Michele Milli e la palestra che non c’è, il Kodokan Fratta: “Chiediamo continuità”

UMBERTIDE- Il sogno di Michele Milli sta per iniziare. Domani mattina (mercoledì 25 maggio) l’atleta umbertidese non vedente del Kodokan Judo Fratta prenderà l’aereo per il Kazakistan dove lo aspetta il Gran Prix di judo, primo importante appuntamento verso la qualificazione alle Paralimpiadi.

Michele è stato infatti convocato in nazionale e proprio dal Kazakistan comincerà a muovere i primi passi verso il suo sogno chiamato Parigi 2024. Per prepararsi all’importante impegno sportivo Michele si è allenato soprattutto a casa perché ad oggi il Kodokan non ha ancora una palestra in cui fare allenate i propri atleti.

Nei giorni scorsi la società Tiberis, a cui è stato affidata nel 2020 la gestione della palestra dello stadio Morandi, è intervenuta sulla questione, attraverso le parole dell’avvocato Vaccari e alla vigilia dell’appuntamento internazione è arrivata puntuale la replica del Kodokan attraverso il tecnico Mirco Diarena.

Secondo il quale l’attuale gestore non ha garantito la continuità delle attività già presenti in palestra, come era previsto dal bando. “Ci è stato proposto di utilizzare la palestra la mattina, quando si sa che i bambini e i ragazzi vanno a scuola, e ci è stato detto di smontare ogni volta il tatami, cosa impossibile perché è ancorato al pavimento- afferma il tecnico Diarena- Speriamo che chi ha la competenza di sciogliere questo nodo, che va avanti oramai da venti mesi agisca il prima possibile nell’interesse soprattutto degli atleti”.