Rissa alla sagra, per nove ragazzi scatta il Daspo urbano

CITTA’ DI CASTELLO – Saranno raggiunti dalla misura del Daspo urbano i nove ragazzi tra i 18 e i 21 anni che la sera del 9 luglio scorso, alla sagra di Promano, si erano resi protagonisti di una violenta aggressione ai danni di tre coetanei, che si era poi rivelata una vera e propria spedizione punitiva.

A seguito delle indagini condotte dalla Polizia di Stato, e dopo le perquisizioni presso le abitazioni dei giovani durante le quali erano state rinvenute armi e droga, gli agenti del Commissariato di Città di Castello hanno avviato le procedure amministrative finalizzate all’emissione dei cosiddetti Daspo urbani, provvedimenti che impongono il divieto di accesso e avvicinamento ai locali, la cui disciplina è stata modificata nel 2020 all’indomani dei tragici fatti che portarono alla morte del ventiduenne Willy Monteiro Duarte.

In considerazione della pericolosità dei ragazzi e della gravità dei fatti, il personale della Divisione Amministrativa della Questura di Perugia ha infatti predisposto la comunicazione, ai sensi degli articoli 7 e 8 della legge 241/1990, con la quale i protagonisti della vicenda sono stati resi edotti dell’avvio del procedimento amministrativo finalizzato all’adozione del provvedimento di divieto di accesso agli esercizi pubblici e ai locali di pubblico spettacolo e intrattenimento presenti nei centri storici di Città di Castello, di San Giustino, di Umbertide e nella frazione di Trestina, nonché negli esercizi pubblici operanti, anche a carattere temporaneo, come lo sono appunto le sagre, che si terranno nell’Alta Valle del Tevere.

Le ultime comunicazioni di avvio del procedimento sono state notificate questa mattina dagli agenti del Commissariato di Città di Castello.