Edificio distrutto dalle fiamme, tre persone evacuate

UMBERTIDE – Le fiamme che prima si sprigionano all’interno di un capannone, forse a causa di un cortocircuito, e poi in poco tempo si propagano fino al primo piano dell’edificio, distruggendo letteralmente due appartamenti. Non ci sono fortunatamente vittime né feriti – il 118 è intervenuto solo per soccorrere una persona colta da malore – ma ha causato danni ingentissimi l’incendio che si è sviluppato questa mattina, intorno alle 9.30, in una palazzina in via Rodolfo Morandi, a pochi passi dalla zona industriale di Umbertide.

Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme si sarebbero originate all’interno di un capannone adibito a magazzino per lo stoccaggio di materiale antinfortunistico; a dare l’allarme sarebbe stato proprio un dipendente dell’azienda che avrebbe notato del fumo nero provenire dall’interno dello stabile. In poco tempo però le fiamme hanno interessato gran parte dell’edificio, distruggendo letteralmente, oltre al capannone e all’officina di riparazione di macchine agricole posti al piano terra, anche le due unità abitative poste al piano superiore, dove risiedono in tutto tre persone adulte. Per tutta la mattina una densa colonna di fumo nero era ben visibile da tutta Umbertide e anche dalle frazioni limitrofe e le sirene delle camionette dei vigili del fuoco hanno interrotto un tranquillo mercoledì di fine gennaio come tanti.

In tutto sono stati cinque i mezzi dei vigili del fuoco, provenienti da Città di Castello e da Perugia, accorsi per fronteggiare le fiamme e le operazioni di spegnimento proseguono anche nel pomeriggio. Soltanto una volta domato l’incendio, potranno iniziare le operazioni di bonifica e i rilievi necessari per far luce su quanto accaduto, anche se al momento l’ipotesi più accreditata sembrerebbe essere quella del corto circuito. E solo allora sarà possibile quantificare i danni, senza dubbio enormi, in quanto l’edificio è andato praticamente distrutto.

L’incendio avrebbe causato anche il crollo del tetto, dove sarebbero presenti coperture in eternit, tanto che son stati allertati anche il carro NBCR (Nucleare Biologico Chimico Radioattivo), l’Arpa e l’Asl.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e la polizia municipale che ha provveduto a regolamentare il traffico in quanto via Morandi è stata chiusa, ed è tuttora interdetta, alla circolazione.

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