UMBERTIDE – Ha espresso conforto e solidarietà nei confronti di coloro che “in una manciata di secondi hanno perso la casa e tutto quello che c’era dentro, beni materiali e ricordi”, e ha offerto aiuto e sostegno, l’associazione Umbertide Partecipa che, con una nota, è intervenuta sulla difficile situazione che si è venuta a creare con il terremoto del 9 marzo scorso.
“Siamo di fronte ad un evento di proporzioni inimmaginabili che ha reso inagibile il 90% delle case di una parte del nostro territorio umbertidese e messo fuori casa oltre 500 persone. – afferma nella nota Umbertide Partecipa – Per questo noi ci sentiamo dal profondo del cuore di esprimere tutta la nostra solidarietà a questi nostri concittadini e di dire che non li lasceremo soli e faremo tutto il possibile per alleviare il disagio causato da questo evento. Ciascuno di noi – affermano – si adopererà per aiutare qualche amico o conoscente del territorio colpito, organizzeremo momenti per raccogliere fondi, metteremo a disposizione le nostre competenze ed il nostro ruolo per accelerare il percorso successivo fatto di verifiche, certificazioni, finanziamenti, sistemazione degli sfollati. Abbiamo tutti negli occhi le precedenti tragedie accadute in Italia e le lungaggini burocratiche che non hanno permesso per decenni il rientro delle famiglie nelle proprie abitazioni.
Noi su questo percorso – continua ancora la nota – saremo a fianco dei nostri concittadini più sfortunati, portando avanti insieme le giuste istanze che si renderanno necessarie per restituire una vita “normale” a chi è stato così sfortunato”. La nota si conclude con alcune questioni di primaria importanza rispetto alle quali Umbertide Partecipa chiede una risposta, ovvero se “è stato deciso come, dove e quando verranno sistemati gli oltre 500 sfollati” e “perché si cercano già scuse per motivare l’impossibilità di risarcire i danni da terremoto”, considerando che “c’è una legge Monti del 2012 ma le leggi sono fatte per poter essere cambiate e noi riteniamo che questo sia fattibile – chiosa la nota – tenendo conto che al Governo, in Regione ed in Comune governano gli stessi partiti”.




