Piano triennale e Dup, soddisfazione di Fratelli d’Italia

UMBERTIDE – Ha visto l’approvazione del Piano triennale delle opere pubbliche, del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per il prossimo biennio e del Dup – Documento unico di programmazione 2024-2026 – oltre alla discussione di alcune interpellanze, interrogazioni e ordini del giorno – la seduta di Consiglio comunale di giovedì 16 novembre.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Gruppo di Fratelli d’Italia, soprattutto per l’approvazione del Dup, “piano di interventi di rilievo – ha dichiarato il capogruppo Marco Floridi – che sapranno rispondere alle esigenze della comunità”.

Nel corso del question time, si è inoltre parlato di autonomia differenziata con un ordine del giorno del PD che ha espresso la sua posizione critica. A rispondere per Fratelli d’Italia il consigliere Antonio Molinari, che ha sottolineato come il tema dell’autonomia regionale, oggetto di riforma, sia una questione interessante ma che dovrebbe essere trattata in Parlamento e non in Consiglio comunale. “A nostro avviso –  ha dichiarato Molinari – le priorità su cui concentrarsi sono gli interventi di edilizia scolastica, rigenerazione urbana e mitigazione del rischio idrogeologico che attingono per lo più,  dal punto di vista finanziario, ai fondi del PNRR che la giunta Carizia è riuscita ad intercettare. Un risultato che pone il comune di Umbertide al primo posto in Umbria per progetti e fondi finanziati e che ora impone l’attuazione degli interventi entro termini che sono stringenti. Il Piano triennale delle opere pubbliche per il 2024 – 2026 ha il valore di 15,5 milioni di euro – ha concluso il consigliere di FdI – e far fruttare questo capitale è il vero obiettivo della comunità”.

Durante il question time poi non è mancato qualche botta e risposta tra il presidente del Consiglio espressione di FdI Giovanna Monni, e le opposizioni. In primis le opposizioni hanno contestato la mancata convocazione di consigli comunali in seduta straordinaria, gli unici in cui i gruppi possono porre all’attenzione della Giunta questioni ritenute di interesse. Subito il presidente Monni ha sottolineato che è facoltà di ogni consigliere richiedere la convocazione del consiglio comunale. A replicare il consigliere Rondoni di Corrente che ha affermato di non avere i numeri per richiedere la convocazione del consiglio. “Il non aver ricevuto sufficienti consensi in campagna elettorale per far sedere al suo fianco altri consiglieri non è questione che possa addebitarsi ad altri”, è stata la secca risposta della Monni.

Critiche sono state avanzate anche dal consigliere Sauro Anniboletti, capogruppo di Progressisti per l’innovazione, che a inizio seduta ha lamentato “la mancanza di tempo e le facoltà di poter studiare documenti corposi afferenti a materie che richiedono specifiche competenze”.

“Il tempo che avete a disposizione è dettato dalle scadenze che ricadono sull’amministrazione e sugli uffici – ha risposto Monni – e ogni passaggio in commissione e consiglio avviene nel rispetto dei termini di un regolamento proposto, modificato e votato da una maggioranza di centro sinistra. È facoltà dei consigliere – ha proseguito il presidente del Consiglio comunale – proporre delle modifiche al documento che regola l’attività consiliare”.