Nell’area di Pierantonio registrate 300 scosse in tutto il 2023

UMBERTIDE – Uno sciame sismico che è durato in maniera costante per quasi un anno. Dal 9 marzo 2023 fino alla fine dell’anno, sono state oltre 300 le scosse registrate nell’area tra Pierantonio, Pian d’Assino e Sant’Orfeto. A renderlo noto è stato l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) all’interno del report annuale sui terremoti avvenuti in Italia nel corso dell’anno appena concluso.

Come si legge nella ricerca condotta da Ingv, dal pomeriggio della prima forte scossa con epicentro nel territorio umbertidese, la Rete sismica nazionale ha localizzato “numerosi eventi sismici nell’area di Umbertide in provincia di Perugia. In tutto il 2023 sono stati registrati oltre 300 terremoti, i due più forti sono avvenuti il 9 marzo, Mw 4.3 e Mw 4.5, a distanza di poche ore”. Questi due eventi, spiega Ingv, oltre a “provocare alcuni danni nell’area epicentrale, sono stati ampiamente risentiti in tutta l’Umbria settentrionale ed anche in alcune aree confinanti di Toscana, Marche e Lazio”.

Il 9 marzo, analizza ancora l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, si sono susseguiti “in poco più di 4 ore, tre eventi sismici in un’area compresa tra Perugia e Città di Castello, rispettivamente alle ore italiane (UTC +01:00) 16:05:40 (Mw = 4.3), 20:08:05 (Mw = 4.5) e 20:13:56 (Mw = 3.8). L’epicentro dell’evento più forte è localizzato a 6 km a est della città di Umbertide e la quasi totalità delle circa 210 repliche a partire dal 9 marzo è localizzata a est e sud-est della città”. 

A livello italiano, nel 2023 la Rete sismica nazionale ha localizzato 16.307 terremoti nella penisola e nelle aree limitrofe. Come nel 2022, poco più di 44 eventi al giorno – in media – sono stati gli eventi analizzati dai ricercatori e tecnici nelle sale di sorveglianza di Ingv. La media è stata di quasi un terremoto ogni mezz’ora.