Ospedale a vocazione ortopedica, resta il Pronto soccorso ma si riducono le specializzazioni

UMBERTIDE – Un ospedale di base caratterizzato da una chirurgia a vocazione ortopedica, strettamente interconnesso con il centro di riabilitazione Istituto Clinico Tiberino. Sembra essere questo il futuro dell’ospedale di Umbertide che continuerà ad avere il suo Pronto Soccorso ma che vedrà la cancellazione di molte prestazioni specialistiche, compresa la chirurgia plastica che fino ad ora era stata un fiore all’occhiello del nosocomio umbertidese, con i posti letto che saranno riassorbiti nella quasi totalità dalla chirurgia di tipo ortopedico.

Il progetto della Regione Umbria di dare vita ad un nosocomio monospecialistico trova conferma nel provvedimento generale di programmazione della rete ospedaliera regionale, approvato dalla Giunta Tesei a pochi giorni dalla fine del 2023.

Numeri alla mano, secondo la riorganizzazione del sistema sanitario stilata dalla Regione Umbria, vengono meno i posti letto ad oggi attivi per chirurgia plastica, oculistica, otorinolaringoiatria e urologia, che verranno totalmente riassorbiti dalla chirurgia ortopedica, che salirà così da 3 a 15 posti. Saranno invece mantenuti i 17 posti letto di Medicina. Sempre nell’ottica della nuova veste di ospedale a vocazione ortopedica, verrà potenziato anche l’Istituto Clinico Tiberino che, nella sua nuova composizione societaria a maggioranza pubblica, conterà 9 posti letto in più, arrivando così a 120 unità.

Al di là dei numeri, restano però ancora da definire le dotazioni organiche e i servizi offerti. Ad oggi l’ospedale di Umbertide non è dotato di sala di Rianimazione (e nel piano non è prevista), fondamentale per un ospedale che punta ad essere un punto di riferimento per la chirurgia ortopedica.

Nel piano voluto dalla Giunta Tesei è poi prevista l’istituzione del cosiddetto ospedale di comunità dotato di venti posti letto; da capire se tali posti letto verranno aggiunti a quelli già in essere oppure andranno a sostituire il reparto di Medicina o l’Rsa. Non si fa invece alcun accenno alla diagnostica.

In una nota diffusa nei giorni scorsi, Riformisti e Umbertide Cambia parlano di “svuotamento dell’Ospedale di Umbertide e delle sue alte risorse professionali. Il presidio di Umbertide, come ospedale di base, perde tutti i servizi – affermano – e rimane oscuro il funzionamento del Pronto soccorso, dal momento che mancano i riferimenti delle specialistiche che non ci sono più”.

Il tutto senza considerare l’impatto che avranno gli interventi di ristrutturazione di cui l’ospedale necessita, soprattutto per quanto riguarda la parte vecchia e i locali che ospitano il Pronto Soccorso.

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