Terremoto, verso la proroga dello stato di emergenza

UMBERTIDE – Proroga, almeno per un anno, dello stato di emergenza dichiarato il 6 aprile scorso per i territori colpiti dal terremoto del 9 marzo e inserimento nel prossimo Def dell’allargamento nel cratere del sisma 2016 alle aree di Pierantonio e Sant’Orfeto che renderà più semplice e soprattutto più veloce l’iter per la ricostruzione. Sono queste le novità emerse questa mattina, sabato 3 febbraio, nel corso del summit promosso dal Comitato Rinascita 9 marzo presso il Cva di Pierantonio con i rappresentanti delle Istituzioni ad ogni livello.

Presenti al tavolo dei relatori, oltre al presidente Paolo Arcelli e ai membri del Comitato, la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, il sindaco di Umbertide Luca Carizia insieme al vicesindaco con delega alla Ricostruzione Annalisa Mierla, l’assessore alla Protezione Civile del Comune di Perugia Luca Merli, il presidente del Consiglio regionale Marco Squarta, il consigliere regionale Michele Bettarelli, il responsabile della Protezione civile regionale Stefano Nodessi, l’arch. Diego Zurli e i senatori Franco Zaffini e Walter Verini.

E’ stato il neonato Comitato a volere fortemente l’iniziativa perché “a quasi un anno dal terremoto – ha detto il presidente Paolo Arcelli – riteniamo doveroso fare il punto della situazione ed avere perlomeno qualche risposta di fronte ai 218 nuclei familiari che tutt’ora sono fuori dalle loro case”. Arcelli ha quindi invitato tutte le forze politiche “ad una collaborazione comune al fine di agevolare la ricostruzione e realizzare un progetto futuro per questo territorio situato alla periferia di tre grandi comuni”.

Il sindaco di Umbertide Luca Carizia, dopo aver ringraziato tutti coloro che si sono prodigati per gestire sin dall’immediato l’emergenza a partire dalla Protezione civile locale e nazionale, ha snocciolato i numeri del sisma del 9 marzo: il terremoto ha causato, per il solo comune di Umbertide, 614 sfollati per un totale di 275 famiglie e sono state circa 200 le ordinanza sindacali di sgombero emesse.  Grazie alla dichiarazione dello stato di emergenza del 6 aprile scorso inoltre, al 31 gennaio 2024 sono stati somministrati 1.268.302 euro di Cas – Contributi per l’autonoma sistemazione. Stato di emergenza per il quale, ha detto il sindaco Carizia, abbiamo presentato alla Regione richiesta di proroga perché possa inoltrarla al Governo “e credo sia abbastanza scontato – ha detto – che possa essere prorogato almeno per un anno“. Un’altra importante novità riguarda la scuola primaria di Pierantonio, resa inagibile, così come la scuola media, dalle scosse del 9 marzo 2023. “Nel 2021 avevamo stipulato un’assicurazione per calamità naturali e oggi abbiamo ottenuto un finanziamento pari a 1.200.000 euro – ha detto Carizia – che, dopo un’attenta valutazione da parte dei tecnici, abbiamo deciso di utilizzare per la ristrutturazione della scuola primaria“.

Il vicesindaco con delega alla Ricostruzione Annalisa Mierla ha poi proseguito facendo il punto sulle misure adottate a sostegno della popolazione terremotata. Con la dichiarazione dello stato di emergenza è stato automaticamente sospeso il pagamento dei mutui e “come amministrazione, ad aprile 2023 abbiamo adottato una delibera per sospendere anche la Tari. In merito all’Imu – ha detto – si tratta di un’imposta che può essere abolita solo con una norma nazionale, ma la legge c’è e, noi ci siamo subito attivati, così dal 2024 l’Imu sulle prime case non abitate perché danneggiate dal sisma non dovrà essere più pagata“. Il vicesindaco Mierla ha fatto poi appello a tutti i parlamentari affinché si arrivi “ad una norma ponte che consenta di attivare il Superbonus 110% rafforzato anche per le case rese inagibili e poi – ha detto ancora – sollecitiamo costantemente il Governo per dare il via alla ricostruzione”.

Sulla questione Superbonus è intervenuto anche l’arch. Zurli che si è detto possibilista per la sua applicazione che garantirebbe contributi generosi oltre a celerità e semplificazione delle procedure. Il tempo stringe però perché i lavori dovranno essere terminati e rendicontati entro il 31 dicembre 2025; per Zurli inoltre resta fondamentale l’inserimento delle zone terremotate nel cratere del sisma 2016.

“Abbiamo già provveduto a richiedere la proroga dello stato di emergenza e abbiamo fatto un interpello all’Agenzia delle entrate per avere delucidazioni in merito al Superbonus rafforzato che potrebbe essere utile soprattutto per i lavori riguardanti i condomini. – ha dichiarato la presidente Donatella Tesei – Fondamentale è poi la possibilità di cumulare al Superbonus l’inserimento di quest’area nel cratere del sisma 2016 per favorire la ricostruzione, aspetto sul quale stiamo costantemente lavorando perché ci consentirebbe di guadagnare tempo e di adottare procedure semplificate e già rodate. Nell’ultima finanziaria non è stato inserito, però ho avuto rassicurazioni che nel primo documento di finanza utile sarà introdotto anche l’allargamento del cratere. A noi interessa ricostruire – ha detto ancora – abbiamo quantificato danni per 350 milioni di euro, sappiamo che non possiamo avere tutto subito ma intanto è importante partire. E per questo dico agli sfollati che chi vuole può andare avanti in autonomia con i propri progetti, perché poi verranno rimborsati”.

La parola è poi passata ai rappresentanti del Senato. Il senatore del Partito Democratico Verini ha affermato che ad oggi l’allargamento del cratere non è stato inserito per una questione di risorse ma “è scontato – ha detto – che questo avverrà. Lavoriamo tutti per il bene comune e, credo che se parlamentari fossero chiamati a condividere il lavoro che la Regione sta facendo, questa battaglia avrebbe più forza”. 

“Da parte nostra c’è massima attenzione per reperire le risorse e c’è stata collaborazione bipartisan – ha aggiunto il senatore di Fratelli d’Italia Zaffini – Se ad oggi quest’area non è stata ancora inserita nel cratere è perché servono 600 milioni per i territori di Umbria e Marche ma l’allargamento del cratere sarà inserito nel primo provvedimento utile cioè il Def del 2024, con il relativo impegno che parte nel 2025. In questa direzione – ha aggiunto – si sono già espressi sia i ministri Musumeci e Giorgetti che il commissario Castelli”. In coda agli interventi il consigliere regionale del Pd Bettarelli ha proposto “una risoluzione o mozione da portare all’attenzione del Consiglio regionale in cui si prenda atto delle istanze del comitato”.

Il summit si è concluso con l’invito da parte del Comitato a tutti i rappresentanti istituzionali presenti a partecipare all’evento, il cui programma verrà reso noto in seguito, che si terrà sabato 9 marzo nella piazza di Pierantonio, nel giorno del primo anniversario del sisma, per non spengere i riflettori sul futuro della comunità pierantoniese.

Fare una risoluzione o mozione del cc in cui si prende atto delle istanze del comitato