Avis Umbertide tra le più attive dell’Umbria, in un anno 1667 donazioni

UMBERTIDE – L’Avis di Umbertide si conferma come uno dei traini a livello regionale delle donazioni di sangue. I numeri forniti dal consiglio direttivo dell’associazione e relativi al 2023 sono chiari e fanno sperare al meglio. In un anno, infatti, sono state 1667 le donazioni totali, tra sangue e plasma, che sono state effettuate dagli avisini umbertidesi. Dati più che confortanti anche per quanto riguarda l’ingresso dei nuovi soci: i neo iscritti all’associazione, nei passati 12 mesi, sono stati 57 e hanno portato il numero totale dei donatori a toccare quota 1333.

A fornire una panoramica completa dell’attività di Avis Umbertide è stata la stessa realtà associativa nel proprio periodico: “Come tradizione – informa il consiglio direttivo – anche nell’anno trascorso Umbertide ha contribuito in modo importante alla raccolta regionale del sangue e del plasma. I nostri donatori hanno effettuato 1556 donazioni di sangue intero e 111 di plasma per un totale di 1667 donazioni”.

Oltre a un notevole incremento dei nuovi soci, sono tornati attivi anche dei donatori che per un periodo di tempo avevano tenuto in sospeso il proprio impegno: “Nonostante il cambiamento della società che si dimostra poco attenta e orientata a comportamenti solidaristici come quelli che richiedono le associazioni come l’Avis – prosegue il consiglio direttivo – Umbertide annovera oggi 1333 donatori periodici, tra i quali 57 nuovi iscritti nel 2023 e 33 che hanno ripreso l’attività donazionale precedentemente interrotta”.

L’importante è non abbassare la guardia e continuare ancora più motivati lungo la strada intrapresa. “Il numero dei soci donatori è considerevole e percentualmente è superiore alla media regionale  – sprona Avis – ma la continua e crescente richiesta di sangue ci spinge a chiedere ai donatori un maggiore sforzo nel rispondere alla chiamata alla donazione e a tutti i cittadini di aiutarci nella ricerca nella propria famiglia o tra i propri amici di nuovi volontari per poter aumentare sia il numero dei soci che il numero delle donazioni”.

Da Avis, infine, un appello a incrementare ancora di più l’aiuto verso chi ne ha necessità: “Purtroppo dobbiamo far presente che nella nostra regione c’è carenza di sangue e difficoltà nell’esaudire la richiesta, ma è nelle complicazioni che dobbiamo trovare la forza morale e l’impegno sociale per continuare a migliorarci nel nostro prezioso e insostituibile dono”.