Ospedale, Coletto: “Nessun taglio ai servizi”. Il nosocomio diventa a vocazione ortopedica

UMBERTIDE – “Non chiuderemo nessun ospedale, così come non verrà soppresso né depotenziato il pronto soccorso”. E’ quanto dichiarato dall’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto che questa mattina, giovedì 15 febbraio, ha partecipato al consiglio comunale aperto sulla sanità, convocato dal presidente Monni su richiesta dei consiglieri di opposizione di Partito Democratico e Progressisti per l’innovazione. Seduti al tavolo della presidenza, insieme al sindaco Luca Carizia, al vicesindaco Annalisa Mierla e al presidente Giovanna Monni, l’assessore Coletto, il direttore generale dell’Usl Umbria 1 Nicola Nardella, il direttore sanitario Luigi Sicilia e il direttore del polo ospedaliero Città di Castello – Umbertide Silvio Pasqui. Presenti in aula anche il direttore del Distretto sanitario Altotevere Daniela Felicioni, organizzazioni sindacali e rappresentanti delle associazioni del territorio.

“L’ospedale di Umbertide non verrà ridimensionato e saranno mantenuti tutti i servizi ad oggi presenti”, ha detto Coletto illustrando all’assise cittadina le novità previste dal Piano sanitario regionale che vede, tra l’altro, la riduzione del numero dei distretti da 12 a 4, l’istituzione degli ospedali di comunità e delle Case di comunità e la nascita delle Centrali operative territoriali.

Qualche pezzo però l’ospedale di Umbertide lo perderà. “Per questioni di sicurezza”, ha spiegato Coletto, la chirurgia plastico-ricostruttiva, per anni fiore all’occhiello del nosocomio umbertidese, verrà infatti trasferita a Città di Castello. Al suo posto sarà potenziata la chirurgia ortopedica dal momento che il piano sanitario regionale prevede che l’ospedale di Umbertide diventi a vocazione ortopedica, in stretta integrazione con l’Istituto clinico tiberino, il centro di riabilitazione oggi a maggioranza pubblica che vedrà aumentare i posti letto da 111 a 120.

Vengono poi soppressi anche i posti letto per oculistica, otorinolaringoiatria e urologia, ma “viene mantenuta – ha detto ancora l’assessore regionale – la relativa attività ambulatoriale specialistica, così come resterà attiva anche la colposcopia”. Oltre ai 120 posti dell’Istituto clinico tiberino, l’ospedale di Umbertide avrà a disposizione 28 posti letto per acuti tra Medicina e Chirurgia e 20 posti letto per il cosiddetto ospedale di comunità, che prenderà il posto della Rsa e che, come previsto dal Piano, sarà adibito alla riabilitazione dei pazienti post acuti con ricoveri di trenta giorni. Sarà inoltre mantenuto il servizio di Pronto soccorso che attualmente conta circa 10mila accessi all’anno.

Insomma, i servizi dell’ospedale di Umbertide, ha rassicurato Coletto, verranno mantenuti, seppur con qualche aggiustamento. Le difficoltà di accesso ai servizi denunciate spesso dall’opposizione, ha detto ancora l’assessore regionale, sono da ricondurre, semmai, alla carenza di personale medico e infermieristico, ma “questo è un problema che riguarda tutto il territorio italiano, così come quello delle liste di attesa. Siamo stati costretti a richiamare medici in pensione, su base volontaria, – ha spiegato – per colmare i buchi della programmazione miope avvenuta nel passato”. Un aiuto in questo senso, ha aggiunto ancora Coletto, arriverà dalla sanità privata che “è finalmente complementare al pubblico”.

Per quanto riguarda il Centro salute, questo si trasformerà in casa di comunità dove sarà garantita la continuità assistenziale e dove attualmente è stato trasferito il punto prelievi, al fine di consentire i lavori di miglioramento che interesseranno l’edificio dell’ospedale.