Europa e crisi internazionali, incontro del Pd con Orfini e Verducci

UMBERTIDE – “Per un’Europa dei Diritti – l’Impegno dei Democratici di fronte alle crisi internazionali”: è questo il titolo dell’incontro organizzato dal Pd di Umbertide che si svolgerà venerdì 5 aprile alla Sala Balducci.

All’incontro, che avrà inizio alle 21, parteciperanno Giampiero Giulietti (presidente Fondazione “Città di Umbertide”), Francesco Verducci (senatore e vicepresidente commissione per il contrasto ai fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza), Matteo Orfini (Deputato e membro della Direzione nazionale del Partito Democratico).  L’incontro sarà l’occasione per approfondire la posizione del PD  sul tema diritti a partire da quanto sta avvenendo sullo scacchiere internazionale.

“Sul Medio Oriente – afferma Matteo Orfini – siamo protagonisti di una iniziativa politica che anche prodotto, almeno in Parlamento, dei risultati. Siamo riusciti a cambiare la posizione del governo portando il Parlamento a schierarsi per il cessate il fuoco. Dal primo giorno, abbiamo condannato con parole durissime l’abominio compiuto il 7 ottobre da Hamas ma al tempo stesso abbiamo sempre affermato che la reazione d’Israele doveva essere proporzionata, cosa che non è stata. Oggi siamo di fronte a una carneficina inaccettabile, indecente, che dura da mesi e che va fermata con una iniziativa internazionale forte che sia noi come Pd che le piazze pacifiste hanno sollecitato il governo a prendere. Sulla pace in Medio Oriente ci siamo sempre stati, tenendo peraltro sempre alta l’attenzione su alcuni rigurgiti di antisemitismo che sono inquietanti, come lo sono meccanismi d’intolleranza”.

“Anche sull’Ucraina, penso che noi abbiamo avuto una posizione saggia – prosegue Orfini – Fare tutto quello che è possibile e utile per evitare che Putin prosegua nel suo disegno di annessione e d’invasione dell’Ucraina e allo stesso tempo mettere in campo un’iniziativa diplomatica forte che porti a soluzione quel conflitto; una soluzione che sia rispettosa del diritto internazionale e dell’intangibilità dei confini dell’Ucraina”.