In tanti per l’ultimo saluto ad Adamo Sollevanti

UMBERTIDE – Le bandiere rosse della Cgil, le note dell’Inno dei lavoratori unite a quelle di Bella ciao.

In tanti hanno voluto dare l’estremo saluto ad Adamo Sollevanti, storico esponente della sinistra, sindaco di Lisciano Niccone dal 1990 al 2004, capogruppo comunista in Consiglio provinciale, sindacalista, amministratore pubblico, anticipatore di quella che fu la legge Basaglia negli anni di lavoro come infermiere alla clinica psichiatrica di Perugia, venuto a mancare sabato all’età di 81 anni. I compagni di partito, di sindacato, di lotte, amici, conoscenti, estimatori, esponenti delle istituzioni di ieri e di oggi, si sono voluti stringere intorno al dolore della moglie Graziella, del figlio Mauro, del fratello Guglielmo e di tutti i familiari.

La cerimonia funebre, svolta in forma laica nel salone della Residenza Balducci, è stata aperta dalle parole di Nicola Mariuccini, politico, scrittore e nipote di Sollevanti: “Ho capito fin da bambino che standogli vicino sarebbe stata un’opportunità umana importante. E’ stato un uomo di ingegno pratico, di sensibilità assoluta, capace di far sentire la propria presenza alle persone”.

Affettuoso il ricordo di Luca Turcheria, segretario generale della Flai Cgil Umbria e successore di Sollevanti alla guida di Lisciano Niccone: “Adamo ha fatto della politica e dell’impegno una ragione di una vita. Ha sempre dedicato tutta la sua energia in ogni ruolo che ha ricoperto. Ha sempre avuto una forza impressionante di guardare al futuro. E’ stato un esempio e un gigante. Non lasceremo cadere nel vuoto il suo messaggio”.

L’aneddoto di Massimo Bartoccini, già dirigente della Regione che con Sollevanti  ha condiviso l’impegno nel Pci e nel sindacato: “Qualche anno fa ci incontrammo e gli dissi che avremmo dovuto scrivere un libro su quanto avevamo vissuto insieme. Lo dissi come battuta, ma pochi giorni dopo mi portò tutto il materiale riguardante la psichiatria. Ora, farò in modo di finire quest’opera”.

Roberta Perfetti, dirigente scolastica a Lisciano Niccone fino negli anni ’90 e all’inizio del 2000, ha rievocato l’impegno dell’allora sindaco Sollevanti per non far chiudere la scuola elementare del paese: “Se il plesso è ancora attivo lo dobbiamo all’amore per la sua gente”.

Così Giovanna Monni, presidente del Consiglio comunale di Umbertide: “Fino agli ultimi tempi ha mostrato una grandissima fame di vita. E’ stata una persona saggia, innamorata del lavoro e della politica. Per lui non c’erano barriere. Avevamo due vedute politiche molto diverse, ma tantissime volte ci siamo confrontati e capiti”.

Per l’attuale primo cittadino di Lisciano, Gianluca Moscioni, Sollevanti “ha fatto tanto per il nostro paese, rilanciandolo e raggiungendo traguardi importanti. Ancora oggi raccogliamo ciò che ha seminato”.

Terminata la cerimonia, tra le note delle canzoni simbolo della sinistra intonate dalla tromba del maestro Galliano Cerrini e dalla chitarra di Ricky Conocchia, il feretro ha lasciato l’edificio accompagnato dagli scoscianti applausi dei presenti. Il ricavato delle offerte raccolte in ricordo di Adamo Sollevanti, saranno devolute a un progetto rivolto alle bambine e ai bambini di Gaza, gestito dalla Fondazione Perugia-Assisi in collaborazione con Educaid.