Terremoto Pierantonio, Pd all’attacco: “Ricostruzione non partita, solo propaganda dal centrodestra”

UMBERTIDE – “Controlli non partiti, misure inesistenti e popolazioni abbandonate”. Questo quello che hanno denunciato il segretario regionale del Partito democratico dell’Umbria, Tommaso Bori, la capogruppo in consiglio regionale dei dem, Simona Meloni, il capogruppo del Pd in Comune a Umbertide, Filippo Corbucci, Sarah Bistocchi, capogruppo Pd al Comune di Perugia e Tiziano Riberti, consigliere comunale Pd Umbertide.

“C’è ancora tutto da fare perché sono state eluse le nostre richieste, raccolte in una mozione approvata all’unanimità il 5 marzo scorso – ha detto Bori – i cittadini sono stati presi in giro. Gli è stato detto che sarebbero state avviate delle valutazioni sui danni, che non sono partite. Non ci sono i fondi dedicati, non c’è l’inclusione nel cratere. Per questo torneremo a portarlo nei consigli comunali e regionale per chiedere le risposte che i cittadini colpiti dal sisma meritano”.

“Malgrado l’unanimità, nulla è accaduto – ha detto la capogruppo Meloni – avevamo fatto richieste precise nel promuovere un punto d’ascolto nel supportare la popolazione colpita dal sisma ma non è stato realizzato. Tutto questo si sposa con la stretta al Superbonus voluto dal Governo, che ha seriamente ipotecato la ripresa del territorio”.

“Presenteremo un atto per chiedere rispetto dei cittadini e conto di quanto è stato fatto – hanno detto Bori e Meloni  – Gli impegni della campagna elettorale parlavano chiaro e invece si sono rivelati quello che erano, cioè mera propaganda”. Segretario e capogruppo presenteranno una interrogazione in consiglio regionale chiedendo “quali azioni siano state intraprese nei confronti del Governo nazionale per mantenere fede ai punti della nostra mozione del 5 marzo, approvata all’unanimità”. Si chiede poi se non si ritenga “utile adoperarsi verso il Governo affinché il richiamo del D. l. 189 e della Legge 229 del 2016, quella che istituiva il cratere di Norcia, per quanto riguarda la ricognizione possa essere per analogia allargato anche alla progettazione privata per ricostruire le abitazioni, annoverando anche gli incarichi professionali per la progettazione del recupero degli edifici privati tra le spese che saranno rimborsate. Se non si ritenga opportuna l’apertura di un tavolo con il Governo nazionale e gli istituti di credito locali al fine di trovare un accordo che permetta ai cittadini che hanno subito danni di ricevere dalle Banche prestiti per pagare i lavori della ricostruzione che poi rimborserà lo stato tramite il credito di imposta”.

Analoga interrogazione, per chiedere informazioni al punto della situazione, sarà presentata anche a Perugia e a Umbertide.