Fulvio Grimaldi a Montone per parlare di Gaza

MONTONE – Sensibilizzare la popolazione su quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza. E’ stato questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa da un gruppo di cittadini di Montone, Umbertide e Città di Castello che si è svolta nel pomeriggio di domenica 19 maggio al teatro San Fedele. A intervenire davanti a una numerosa platea, è stato il giornalista esperto di Palestina e Medioriente, Fulvio Grimaldi, che ha presentato il documentario “Araba fenice-Il tuo nome è Gaza”.

La situazione nella Striscia dall’inizio dell’operazione delle forze di difesa israeliane, ha affermato Grimaldi durante il suo intervento, è “tragica e inimmaginabile dal punto di vista della gravità delle condizioni di vita della popolazione. I bombardamenti hanno causato migliaia di morti. Infrastrutture, fogne, centrali elettriche e campi da coltivare sono stati completamente distrutti. Mancano le condizioni fondamentali perché la gente possa vivere”.

Secondo il giornalista, la comunità internazionale “è completamente assente e c’è una complicità implicita di tutti i governi su quanto sta succedendo. Stiamo assistendo a un autentico genocidio, considerato tale anche dalla Corte internazionale di giustizia. L’Onu dovrebbe intervenire con i caschi blu e con tutti i mezzi a sua disposizione. Invece ciò non accade. C’è invece una rivolta della società civile, soprattutto tra i giovani, con studenti delle università di tutto il mondo che protestano contro questa tragedia che non ha precedenti storici”.

A spiegare lo spirito della manifestazione è stata Antonella Montagnini, una delle promotrici dell’evento: “Questa è la quarta iniziativa che organizziamo da novembre di anno scorso perché pensavamo che quello stava accadendo in quei giorni ci avrebbe portato alla situazione attuale. E’ in corso un vero e proprio genocidio nella Striscia di Gaza, con la volontà deliberata di espellere definitivamente i palestinesi dalla loro terra. Vogliamo quindi informare tutti i cittadini su ciò che avviene dal 1946, con un continuo sopruso a danno del popolo palestinese”.