Riqualificazione di piazza Mazzini, presentato il progetto

UMBERTIDE –  E’ stato ufficialmente presentato a operatori economici, associazioni e cittadini del centro storico il progetto di riqualificazione urbana di piazza Mazzini.

A entrare nel dettaglio dei  lavori sono stati il sindaco Luca Carizia e Fabrizio Bonucci, responsabile del settore lavori pubblici del Comune di Umbertide. Presenti anche il vicesindaco Annalisa Mierla, dell’assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Villarini, del consigliere provinciale Giovanni Dominici e dei consiglieri comunali Alessio Silvestrelli, Giulia Medici e Alessio Ferranti.

Il progetto di riqualificazione consiste nel trasformare piazza Mazzini, migliorandone la viabilità, esaltando la bellezza del nostro centro storico ed in particolare della chiesa della Collegiata, con l’obiettivo di rinnovare lo spazio urbano e renderlo più funzionale, accogliente e decoroso. Oltre al progetto di massima, sono state proiettate anche le varie fasi di lavoro che partiranno dal mese di luglio per concludersi obbligatoriamente entro marzo 2026. Questo progetto cambierà completamente il volto del nostro centro storico, con la creazione anche di un nuovo sagrato davanti alla chiesa e nuovi alberi e giardini. Durante l’assemblea sono state poste varie domande per cogliere al meglio i vari aspetti del progetto.

Il sindaco Luca Carizia ha dichiarato: “Questo di piazza Mazzini è un intervento che, oltre ad andare a risolvere alcuni problemi legati alla viabilità, renderà quello che è il cuore pulsante di Umbertide un luogo ancor più bello, accogliente e di aggregazione per tutta la nostra comunità”.

L’intervento costerà 1 milione e 500mila euro, finanziati coi fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Gli interventi previsti dal progetto riguardano principalmente il rifacimento integrale della pavimentazione di piazza Mazzini e dell’area retrostante alla Collegiata; la realizzazione di opere di arredo urbano, combinate in vario modo così da offrire una fruibilità diversificata, privilegiando l’area nei pressi del bar e delle scuole come luoghi di aggregazione; il rifacimento e l’ampliamento delle aree verdi; il rifacimento dell’illuminazione pubblica con la rimozione dei corpi illuminanti esistenti; la rimozione del manto stradale in asfalto e dei marciapiedi in asfalto, per restituire unitarietà e prestigio all’area a mezzo di nuova pavimentazione in pietra ricostruita che evidenzi la centralità della nuova piazza e del monumento che la caratterizza, la Collegiata.

Due saranno le nuove strade, con cambiamenti radicali della viabilità. Innanzitutto il tratto tra la Collegiata e palazzo Casi sarà trasformato in giardini, mentre l’accesso a piazza Mazzini avverrà solo dalla nuova strada ad unica carreggiata larga tre metri e a senso unico fra via Bremizia e la Collegiata. Tale strada verrà esaltata con pavimentazioni e arredi particolari. Via Gabriotti tornerà a doppio senso di marcia (dal passaggio a livello fino al bar Giardino). Davanti la Collegiata sarà realizzato un sagrato, accessibile solo dai mezzi attinenti le funzioni religiose. Per accedere a piazza Matteotti si passerà nella parte inferiore di piazza Mazzini, a fianco del torrente Reggia, all’incirca come adesso e saranno mantenuti anche i parcheggi. Attraverso la nuova piazza si mira a riconnettere la Collegiata al centro storico, eliminando la cesura del traffico veicolare ed estendendo la geometria della Chiesa attraverso il disegno della pavimentazione fino ai ponti di collegamento. Saranno realizzate due aree verdi dalle caratteristiche similari. La prima costituirà un prolungamento del sagrato antistante la Collegiata, nello “spicchio” di piazza corrispondente al lato della chiesa compreso tra i due portoni. Una seconda area verde di maggiore entità si trova sul retro della Collegiata, che estende quella ad oggi presente, rendendone meno rigide la suddivisione degli spazi per un uso più spontaneo e libero. È possibile individuare due microzone diverse in quest’area: la microzona in corrispondenza dell’attuale via Bremizia e quella sull’attuale via Garibaldi.