Sparatoria di Verna, è caccia all’uomo

UMBERTIDE – Ci sarebbero questioni legate allo spaccio di droga dietro alla sparatoria avvenuta nel tardo pomeriggio di giovedì 19 giugno nella frazione umbertidese di Verna. Sarebbe questa infatti l’ipotesi più accreditata dagli inquirenti che, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Perugia, indagano su quello che a tutti gli effetti sembra essere stato un regolamento di conti.

Che ha letteralmente sconvolto la frazione di Verna, scossa da quei sette colpi di pistola sparati in pieno giorno in via Nestore. Perché fuori dal bar non c’era soltanto il gruppo di uomini, probabilmente di origine albanese, presi di mira dall’aggressore; c’erano anche tante persone del posto che stavano conducendo la loro vita regolare in una giornata qualunque e che hanno rischiato di essere raggiunte da proiettili vaganti.

L’agguato è avvenuto intorno alle ore 19:30. Da un’auto scende un uomo che si avvicina ad un gruppetto di 4 o 5 persone ferme davanti al bar; inizia a sparare e ne colpisce due. Una di queste cade per terra ma l’aggressore non ha pietà e le spara alle gambe. Per poi fuggire e far perdere, almeno per ora, le proprie tracce. Grazie alle numerose testimonianze di chi ha assistito all’accaduto, l’uomo è stato identificato, ha un nome ed un volto, ed ora è ricercato in tutta l’Umbria e anche fuori regione.

I due feriti hanno 34 e 29 anni; il più giovane è stato ferito dai proiettili al torace e ad una gamba e trasferito con l’elisoccorso all’ospedale Santa Maria della Misericordia dove è tutt’ora ricoverato in terapia intensiva. Prognosi riservata anche per l’altro ferito, anch’esso al torace, che è stato invece trasportato all’ospedale di Città di Castello dove è stato sottoposto ad intervento chirurgico.