UMBERTIDE – Il ritorno alla normalità è sempre più vicino. E’ stata approvata la prima ordinanza sulla ricostruzione nei territori colpiti dal sisma del 9 marzo 2023. L’atto, valido anche per il post terremoto delle Marche avvenuto nel 2022, è stato annunciato dal commissario straordinario, Guido Castelli: “Garantiamo l’immediato avvio della ricostruzione nei territori colpiti dai sismi del 2022 e 2023, applicando il modello già sperimentato con successo nel cratere 2016”.
Proprio oggi Castelli ha presieduto la prima Cabina di coordinamento dedicata alle località interessate dai due terremoti. “Regole certe, tempi rapidi e risorse dedicate – prosegue il commissario – a dimostrazione che il modello Appennino Centrale, già fonte d’ispirazione per la Legge nazionale sulle Ricostruzioni, può essere immediatamente operativo, evitando di impiegare anni a creare da zero normative e procedure”. Conclude Castelli: “Ringrazio il Governo Meloni che ha dato fiducia e ulteriore valore al lavoro portato avanti in questi due anni nella Struttura sisma 2016, affidandomi la cura della ricostruzione anche dei territori colpiti nel 2022 e 2023. E ringrazio i presidenti delle Regioni Marche, Francesco Acquaroli e Umbria, Stefania Proietti e gli Uffici speciali per la ricostruzione per la piena collaborazione e l’intesa raggiunta nella Cabina di Coordinamento, che ci consente di dare risposte concrete alle comunità colpite”.
L’Ordinanza approvata oggi prevede infatti l’estensione delle norme e delle procedure straordinarie già applicate alla ricostruzione del sisma 2016 anche ai Comuni di Umbertide, Perugia, Gubbio, Ancona, Fano e Pesaro, con una dotazione finanziaria di 35 milioni di euro nel 2025 e 67 milioni di euro nel 2026.
Per la ricostruzione privata si applicano, dove compatibili, le disposizioni del Testo unico della ricostruzione privata e altre ordinanze collegate. Viene fissato al 31 ottobre 2025, la possibilità per i cittadini di presentare una manifestazione di volontà, tramite piattaforma Gedisi, per attivare il percorso di ricostruzione. È inoltre indicato il 31 dicembre 2025 per la presentazione del livello operativo.
Per la ricostruzione pubblica, l’ordinanza dispone che entro il 31 dicembre 2025 i soggetti beneficiari potranno presentare i Documenti di indirizzo alla progettazione (DIP) per poter essere poi finanziato con successive ordinanze. Si estendono inoltre le norme già in vigore per il cratere 2016: disposte le deroghe per affidare direttamente i servizi di progettazione fino a 215 mila euro e i lavori fino a 400 mila euro.
Viene inoltre sospeso, fino a fine 2025, l’obbligo di qualificazione per le stazioni appaltanti e l’uso obbligatorio del Building information modeling (Bim) sotto soglia europea. Anche il nuovo Accordo di Alta Sorveglianza firmato con Anac sarà applicato a questi territori, a garanzia della trasparenza e correttezza delle procedure.




