UMBERTIDE – Il Monte Bianco si fa sempre più vicino per Michele Milli. Sì perché il campione non vedente di judo, insieme all’amico e cofondatore del progetto “In the dark” Daniele Caratelli, hanno conquistato proprio in questi giorni le più importanti vette del massiccio del Monte Rosa, superando quota 4.000 fino a raggiungere Capanna Margherita a ben 4.550 metri di altitudine.
Quello sul Monte Rosa è stato un vero e proprio allenamento ad altissimo livello, che ha consentito a Michele e Daniele di testare se stessi, mettere alla prova le proprie capacità sia fisiche che mentali, sperimentare salite e discese, sia sulla neve che su roccia. Il tutto sotto la supervisione delle guide alpine della Valle D’Aosta e di due istruttori del Centro addestramento alpini dell’Esercito Italiano, che sostengono con entusiasmo il progetto “In the dark” che mira a diffondere un messaggio ben preciso: la disabilità non è un limite.
Come ha dimostrato Michele che, seppur non vedente, è riuscito in un’impresa che risulterebbe difficile, se non addirittura impossibile, anche a chi gode della vista. Insieme all’amico inseparabile Daniele Caratelli con il quale oltre a condividere la passione per la montagna ha fondato il progetto “In the dark”, Michele ha scalato quattro vette oltre i 4mila metri in soli quattro giorni: Piramide Vincent dalla cresta sud-est a 4.215 metri, Breithorn a 4.164 metri, Capanna Margherita ovvero il rifugio più alto d’Europa a quota 4.550 e Punta Giordani a 4.046 metri.
“Sono stati quattro giorni meravigliosi – hanno dichiarato Michele e Daniele – Abbiamo acquisito un bagaglio tecnico di altissimo livello e soprattutto abbiamo dato vita ad uno staff incredibile, grazie alle guida alpine valdostane e agli istruttori del Centro addestramento dell’Esercito. Dopo questa formidabile esperienza, il Monte Bianco è sempre più vicino”. L’obbiettivo della coppia, e del progetto “In the dark”, è infatti quello di scalare il Monte Bianco, la vetta più alta d’Europa. Un’impresa straordinaria che era stata messa in calendario per il mese di giugno ma che è stata rinviata a causa del caldo anomalo delle ultime settimane che ha portato lo zero termico addirittura sopra i 5.000 metri, rendendo quindi decisamente pericolosa la scalata anche di vette molto elevate.
Ma l’appuntamento con la montagna più alta d’Italia e d’Europa è soltanto rimandato – probabilmente alla prossima primavera – e, dopo la conquista del Monte Rosa, si fa giorno dopo giorno sempre più vicino.






