Umbertide rende omaggio alla Madonna della Reggia

UMBERTIDE – La città ha reso omaggio alla Madonna della Reggia. Questa mattina, lunedì 8 settembre, è stato celebrato in una Collegiata affollatissima di fedeli il solenne pontificale in onore della Patrona di Umbertide. Il rito è stato presieduto dal vescovo diocesano, monsignor Luciano Paolucci Bedini coadiuvano da tutti i sacerdoti del capoluogo.

Alla cerimonia religiosa ha preso parte il sindaco Luca Carizia accompagnato dal gonfalone del Comune, il comandante della stazione cittadina dei carabinieri, maresciallo Cesare Rampazzi Minella e il comandante della polizia locale, maggiore Gabriele Tacchia. Presenti anche il presidente del Consiglio comunale, Giovanna Monni, gli assessori Francesco Cenciarini e Alessandro Villarini e rappresentanti della sezione umbertidese di Unitalsi. A rendere ancora più sentita la celebrazione i canti eseguiti dal Chorus Fractae “Ebe Igi”, diretto e accompagnato all’organo dal maestro Paolo Fiorucci.

‘Maria ci insegna che se davvero siamo desiderosi di seguire il Signore e di farci coinvolgere nel suo progetto di salvezza per l’umanità, non possiamo aspettare che qualcun altro cambi il mondo.- ha detto il vescovo nell’omelia – Il mondo cambia quando uno di noi, e ciascuno di noi, fa la sua scelta di bene. E se accogliamo l’amore di Dio e viviamo nella sua prospettiva di pace e di fraternità, il mondo ha già cominciato a cambiare. Questo Maria l’ha fatto nella sua semplicità e nella sua grandezza. Il suo eccomi si è moltiplicato per tutta l’umanità. La Vergine – ha aggiunto – ci doni tutta la forza della nostra fede per assumere quelle scelte che il Signore ci chiede, perché attraverso di noi mai e poi mai passi la morte, ma continui solo a passare vita nuova”.
La giornata di festa è stata anche l’occasione per presentare il libro “Santa Maria della Reggia in Umbertide-Storia, arte, devozione”, ultima fatica letteraria in ordine di tempo di monsignor Pietro Vispi, parroco della Collegiata che al termine della funzione ha voluto salutare e ringraziare il vescovo, l’amministrazione cittadina, le forze dell’ordine e la corale. L’opera è un prezioso contributo per riscoprire la bellezza e la storia della chiesa madre della città.