UMBERTIDE – La chiusura dell’ufficio postale di Umbertide, avvenuta oramai quasi un mese fa, sta causando non pochi disagi agli umbertidesi, costretti a recarsi a Pierantonio o a Città di Castello. I lavori per la sistemazione e la messa in sicurezza dei locali, fortemente danneggiati dal furto tentato la notte tra i 5 e il 6 aprile, sembrerebbero più complessi del previsto e la riapertura dell’ufficio, prevista inizialmente per oggi, martedì 29 aprile, è stata rimandata al 14 maggio ma non si escludono ulteriori proroghe.
Una situazione che sta diventando insostenibile tanto che Pd e Progressisti hanno presentato un’interrogazione in cui chiedono di ripristinare il prima possibile un servizio fondamentale per la comunità umbertidese. “Prendiamo atto del fatto che – affermano i consiglieri del PD e di Progressisti per l’Innovazione – per altre due settimane gli umbertidesi dovranno fare a meno dell’Ufficio Postale di via Pitulo e questa situazione sta creando non pochi disagi alla popolazione, in special modo alle persone più in difficoltà, soprattutto per l’utenza più anziana che nei prossimi giorni dovrà recarsi alle Poste per il ritiro della pensione della mensilità di maggio”.
Da qui l’azione del PD e di Progressisti per l’Innovazione, che hanno presentato un’interrogazione al sindaco Carizia per sapere “quali azioni l’Amministrazione comunale abbia intenzione di mettere in campo per alleviare il disagio dei cittadini, in special modo degli anziani, e se il Comune abbia chiesto alla direzione di Poste Italiane di Perugia di trovare soluzioni, anche momentanee, per dare una risposta immediata ai cittadini del capoluogo garantendo comunque il servizio, pur in forma ridotta”.




