Allarme baby gang nella zona ex Fornace

UMBERTIDE – Schiamazzi, danneggiamenti, insulti e atteggiamenti da bulli. È allarme baby gang nell’area della ex Fornace dove da tempo commercianti e residenti lamentano la presenza di gruppi di ragazzini, tra i 12 e i 16 anni, che di notte trasformano la zona in un vero e proprio Bronx.

La scena è sempre la stessa: dopo le 23 questi “ragazzI terribili”, circa una quarantina, si ritrovano nella zona ex Fornace e tra schiamazzi, insulti e danneggiamenti vari rendono la vita impossibile a residenti, titolari delle attività commerciali, pescatori e addirittura ai gatti della colonia felina.

A lanciare nei giorni scorsi nuovamente l’allarme è stata Giorgia Lisetti, che gestisce il bar River insieme ad altri familiari. “È ormai da tempo che segnaliamo la presenza di gruppetti di minorenni che si divertono a fare confusione la sera tardi. Ora si sono moltiplicati – afferma – Alcuni di questi gruppi arrivano la sera con le buste piene di alcolici, si imboscano sotto le case e nel parco vicino, che la mattina è uno schifo visto che gettano tutti i loro rifiuti a terra. Poco tempo fa si divertivano a lanciare sassi e petardi dal ponte sul Tevere mentre sotto c’erano persone che pescavano”.

L’anno scorso un pescatore era stato colpito in testa da una delle pietre lanciate da queste baby gang. “A denuncia fatta e con i carabinieri arrivati sul posto – continua Giorgia – questi ragazzini mezzi ubriachi si permisero di rispondere male anche a loro”. A subire le angherie di questi giovani sono poi anche i gatti della colonia felina, spesso maltrattati.

“La sera – aggiunge ancora la barista – siamo costretti a rimettere sedie e tavoli. Non trovando seggiole a disposizione, hanno spaccato tre tavolini. Siamo arrivati al limite della sopportazione. Non mi sembra neanche normale che dei minori stiano fuori casa fino alle 2 o alle 3 di notte, qualcuno praticamente esce alle 23, l’ora in cui dovrebbero rientrare”. Da qui l’appello per chiedere una maggiore sorveglianza dell’area. “Penso che sia il caso di rafforzare i controlli in determinati orari, soprattutto tra le 22.30 e le 23.30. – conclude Giorgia Lisetti – A me sembra assurdo che non ci siano soluzioni reali a questo problema”.