Torna a risplendere la Fontana di piazza Marx

UMBERTIDE – E’ tornata a scorrere l’acqua nella fontana di piazza Carlo Marx, monumento realizzato nel 1975 in omaggio alla Resistenza e al sacrificio di quanti caddero per liberare la popolazione umbertidese dal giogo nazi-fascista. A cinquant’anni esatti, volontari dell’Anpi e del Centro socio culturale San Francesco hanno pensato di restaurare l’importante monumento che questa mattina, domenica 14 settembre, è stato restituito alla comunità umbertidese con una brave ma intensa cerimonia di inaugurazione. A prendere la parola il sindaco Luca Carizia – presente insieme al vicesindaco Mierla e agli assessori Goracci, Villarini e Cavedon, al presidente del Consiglio comunale Monni, ai consiglieri comunali Rondoni e Silvestrelli e al consigliere comunale e provinciale Dominici – il presidente del Centro socio- culturale San Francesco Sergio Bargelli e Vincenzo Munaro, l’artista che a soli 26 anni realizzò l’opera in occasione del trentennale della Liberazione.

“Ringrazio il maestro Munaro per la sua presenza che è una testimonianza molto importante dopo 50 anni. – ha dichiarato il sindaco Carizia – Questo è un monumento che fa parte della storia di Umbertide e oggi siamo qui per celebrare un’opera che è un omaggio alla Resistenza e alla lotta antifascista e antinazista. Grazie a coloro che hanno permesso di tenere in vita il monumento, al Centro socio-culturale San Francesco e all’ANPI”. “Grazie a tutti coloro che ci hanno dato una mano – ha aggiunto Sergio Bargelli – il 14 settembre del 1975 quest’opera è stata inaugurata e oggi, cinquant’anni dopo, vogliamo celebrare questo monumento che è tornato ad essere una fontana. Vorrei – ha continuato – che le scuole adottassero i monumenti di Umbertide in modo da favorire la conoscenza della storia cittadina”. La parola è quindi passata all’artista bellunese Vincenzo Munaro, emozionato per essere di nuovo ad Umbertide dopo cinquant’anni. Munaro ha illustrato le caratteristiche dell’opera, progettata da Adriano Pellegrini con design dell’umbertidese Leonello Gallina, e il percorso che ha condotto alla sua realizzazione. “L’opera – ha spiegato – è costituita da quattro pannelli realizzati tramite fusione di bronzo e cera su una base in legno e creta. Su ogni pannello è illustrata una tematica diversa: la guerra con la rappresentazione della distruzione di parte del centro storico umbertidese a causa del bombardamento, la libertà, la famiglia e il lavoro, elementi quest’ultimi che qui ad Umbertide sono stati sempre presenti”.