Pierantonio senza medico, Mierla scrive alla Proietti

UMBERTIDE – Ha chiesto l’intervento della Regione Umbria e della competente struttura sanitaria la vicesindaco del Comune di Umbertide Annalisa Mierla che ha scritto alla Presidente Proietti in merito alla “grave situazione che si è venuta a creare a Pierantonio dopo la cessazione dell’attività del medico di medicina generale”.

“Come è noto, l’organizzazione del servizio di medicina generale, l’individuazione delle zone carenti e l’adozione di eventuali misure straordinarie per garantire l’assistenza sanitaria territoriale rientrano nelle competenze della Regione e del sistema sanitario regionale. – afferma Mierla – Il Comune di Umbertide, pur nella consapevolezza dei propri limiti normativi, ha operato con senso di responsabilità per contenere le conseguenze di tale cessazione, ma ad oggi non dispone di ulteriori strumenti per intervenire efficacemente su una materia che esula dalle competenze comunali. Considerata la particolare fragilità della comunità di Pierantonio, impegnata in un complesso percorso di ricostruzione a seguito del sisma del marzo 2023, riteniamo indispensabile un intervento diretto della Regione Umbria e della competente struttura sanitaria, al fine di individuare soluzioni concrete che consentano di garantire un servizio essenziale quale l’assistenza di medicina generale”.

La vicesindaco chiede quindi alla Regione “di valutare l’attivazione di provvedimenti specifici e di avviare un confronto istituzionale con il Comune di Umbertide, così da affrontare congiuntamente una criticità che incide in modo significativo sulla qualità della vita dei cittadini”.

Dal Palazzo Comunale l’Amministrazione ha spiegato che era a conoscenza della volontà del medico di interrompere il servizio nella frazione già dall’autunno scorso e, proprio per questo motivo, aveva promosso un incontro istituzionale alla presenza del Sindaco, del Vicesindaco, del medico interessato e della Direzione sanitaria del Distretto dell’ASL.
“In quella sede – recita la nota del Comune – è stato chiarito che il medico di medicina generale è un libero professionista convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale e che, secondo la normativa vigente, non può essere obbligato né dal Comune né dall’ASL a mantenere uno studio in una specifica sede, se non per una responsabilità di tipo etico e professionale.
Nonostante ciò, l’Amministrazione comunale si è attivata per mantenere il servizio il più a lungo possibile, riuscendo a ottenere una proroga dell’attività fino al 31 dicembre 2025, grazie anche alla disponibilità del proprietario dell’immobile e a un accordo temporaneo tra le parti, ovvero tra medico e proprietario dell’immobile.
Sono state inoltre valutate soluzioni alternative, comprese ipotesi di utilizzo di spazi comunali, purtroppo non praticabili a causa della grave carenza di locali disponibili nella frazione, aggravata dalle conseguenze del sisma del 9 marzo 2023 e dalla delocalizzazione temporanea di due edifici scolastici.
La Direzione sanitaria ha inoltre confermato l’oggettiva carenza di medici di medicina generale, che rende al momento impossibile l’assegnazione di un nuovo professionista a Pierantonio”.

Insomma, la perdita del servizio di medicina generale a Pierantonio è “un fatto grave ed inaccettabile” per l’Amministrazione comunale che “continuerà a mantenere un dialogo costante con la ASL per individuare ogni possibile soluzione futura”.