Sala gremita per il libro di Germano Marri

UMBERTIDE – Una sala gremita ha partecipato venerdì 16 gennaio alla presentazione del libro di Germano Marri “Il secolo che ho vissuto” edito da Futura Libri. Un centinaio di persone si sono infatti date appuntamento al Centro socio-culturale San Francesco per ascoltare le parole di Marri, presidente della Regione Umbria dal 1976 al 1987 e Deputato della Repubblica italiana dal 1987 al 1994 ma per Umbertide anche primario di Medicina e primo presidente dell’Istituto di riabilitazione Prosperius Tiberino.

A dialogare con Marri il presidente dell’Isuc – Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea Alberto Stramaccioni e il medico Sauro Anniboletti. La presentazione si è aperta con l’introduzione di Giampiero Giulietti, presidente della Fondazione Città di Umbertide che ha promosso l’iniziativa, seguita dal saluto del consigliere regionale e presidente della Seconda commissione consiliare Letizia Michelini e dall’intervento della dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Umbertide – Montone – Pietralunga Paola Avorio che ha illustrato il libro.

Nell’opera “Il secolo che ho vissuto” viene ripercorsa non solo la vita di Marri, classe 1932, ma anche un pezzo di vita della Regione Umbria, della sinistra umbra e della città di Umbertide. E’ lo stesso Marri che tra le pagine invita a vivere la vita facendo, un passo dopo l’altro, pensando non solo per sé stessi ma soprattutto per gli altri e per la comunità e guardando sempre avanti.

I vari interventi hanno posto l’accento sulle capacità politiche ed amministrative di Germano Marri ma anche e soprattutto sulle sue doti professionali perché è stato proprio Marri a dare impulso all’ospedale di Umbertide quando nel 1966 vinse il concorso da primario ed è stato sempre Marri a lanciare l’Istituto Prosperius, portandolo dagli iniziali 20 ai 120 posti letto, e mantenendo questo importante presidio sanitario pubblico.

Un uomo insomma che ad Umbertide ha dato tanto e che ieri la comunità umbertidese ha voluto ringraziare con la sua numerosa presenza al Centro San Francesco.