UMBERTIDE – In piazza contro il DDL Bongiorno che intende modificare l’articolo 609-bis del codice penale sulla violenza sessuale, cancellando il principio di consenso libero. Sotto lo slogan “o c’è consenso o è violenza” è stato infatti promosso per sabato 14 febbraio alle ore 11 all’ingresso di Piazza Matteotti un presidio di denuncia e sensibilizzazione contro la riformulazione del DDL Bongiorno.
L’iniziativa è promossa da Generazioni di Lotta, Donne Insieme, UDI Città di Castello e SPI CGIL, in adesione alla mobilitazione nazionale lanciata dalla Rete Nazionle Contro la Violenza.
“Il testo originale del DDL, già approvato all’unanimità alla Camera, prevedeva finalmente l’introduzione esplicita del principio di consenso libero, consapevole e revocabile nei rapporti sessuali, in linea con quanto stabilito dalla Convenzione di Istanbul. – dichiarano i promotori del presidio – Tuttavia, in Commissione Giustizia al Senato, il termine “consenso” è stato cancellato e sostituito con la vaga formulazione di “mancanza di dissenso”, ribaltando il senso della norma e spostando il peso della prova sulla vittima.
Una modifica grave, che rischia di deresponsabilizzare gli autori di violenza, cancellare il percorso culturale e giuridico costruito in questi anni e riportare indietro la storia dei diritti delle donne. Per questo – recita ancora la nota- saremo in piazza, con un presidio pubblico, visibile e collettivo, per dire chiaramente che il consenso non è negoziabile. Vogliamo una legge che riconosca pienamente il diritto delle donne all’autodeterminazione,
non un ritorno al silenzio e alla colpevolizzazione delle vittime”.




