Villa confiscata alla mafia, ora sarà un centro per il contrasto delle dipendenze patologiche

UMBERTIDE – Un progetto per il contrasto delle dipendenze patologiche in una villa confiscata alla mafia ben 20 anni fa. E’ questa la destinazione dell’immobile di pregio situato in località Calzolaro, che è stato assegnato tramite bando della Agenzia nazionale dei
beni sequestrati e confiscati (ANBSC) alla Cooperativa 12 Stelle San Michele, con sede ad Ischia. La cooperativa ha presentato due progetti per il riutilizzo della villa e dei terreni collegati, nell’ambito del contrasto alle dipendenze patologiche, con percorsi finalizzati al reinserimento lavorativo, in particolare nel turismo sociale e in agricoltura.

L’immobile, che attualmente necessita di interventi di manutenzione e recupero, fa parte dei beni oggetto di una grande operazione di sequestro, arrivata poi a confisca definitiva, effettuata dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano, ormai quasi 20 anni fa, nei confronti di un imprenditore del settore delle bonifiche ambientali, accusato di frode fiscale e deceduto nel 2011.

“Un nuovo bene confiscato alla criminalità in Umbria che viene restituito alla collettività, attraverso un progetto di riutilizzo sociale, è certamente una bella notizia per la nostra comunità – afferma Fabrizio Ricci, presidente della Commissione regionale antimafia che ha
partecipato al primo sopralluogo a Calzolaro, insieme all’assessore Francesco Cenciarini e al presidente della cooperativa, Enzo D’Acunto – Oggi abbiamo letteralmente rotto le catene che da molti anni tenevano chiuso il cancello di questa bellissima villa. Come commissione regionale antimafia intendiamo seguire e sostenere questo percorso di riutilizzo, favorendo il più possibile il dialogo con il territorio, con la cittadinanza e con le istituzioni locali. Sapere che un luogo così bello, per molto tempo chiuso e a rischio abbandono venga recuperato e destinato a importanti scopi sociali, è motivo di grande soddisfazione”.