UMBERTIDE – Il Pronto soccorso di Umbertide non chiuderà, anzi resterà aperto anche durante i lavori di miglioramento sismico che stanno interessando l’ospedale. Ad aprile arriveranno tre nuove unità infermieristiche per il nosocomio umbertidese ed entro la fine del 2027 verranno ultimati i lavori per la realizzazione dell’ospedale di comunità. È quanto assicurato dal direttore generale dell’Usl Umbria 1 Emanuele Ciotti che ha partecipato alla seduta di Consiglio comunale dedicata al tema della sanità e aperta alla cittadinanza che si è tenuta lunedì 16 marzo.
Come dichiarato dal direttore generale Ciotti, a settembre terminerà la prima fase dei lavori di miglioramento sismico del nosocomio e il Pronto soccorso rimarrà aperto anche quando sarà interessato dagli interventi. Il servizio, ha garantito il direttore, continuerà ad essere aperto 24 ore su 24 anche dopo il termine dei lavori. Per quanto riguarda il personale, Ciotti ha annunciato l’arrivo ad aprile di tre nuovi infermieri per la struttura ospedaliera di Umbertide. Incentrandosi sul futuro, l’auspicio di Ciotti “da tecnico e non da politico”, è di vedere in quello che sarà il nuovo Piano sanitario regionale il nosocomio umbertidese con una vocazione alla chirurgia ortopedica, vista la sinergia con Istituto Clinico Tiberino.
Chiarimenti sono stati dati anche sulla realizzazione dell’Ospedale di Comunità. Entro aprile, ha detto il dg, è prevista la firma con la nuova ditta (la terza classificata nella gara indetta da Invitalia), che dovrà completare gli interventi, che probabilmente saranno terminati entro il 2027. Il finanziamento Pnrr, è stato garantito, non andrà perso. Si attende giugno per verificare il raggiungimento parametri a livello nazionale. L’Usl si è detta comunque pronta a mettere a disposizione risorse proprie per ultimare le operazioni.
Nel corso del dibattito, a esprimere soddisfazione per le risposte date dal direttore Ciotti è stato per il gruppo del Partito democratico il consigliere Sauro Anniboletti mentre il capogruppo di Corrente, Federico Rondoni, ha chiesto lumi sul futuro del servizi sanitari e i lavoratori del presidio ospedaliero cittadino. Le risposte a questi argomenti, ha aggiunto Rondoni, “sarebbero dovute arrivare dalla politica e non dai tecnici”. Dalla maggioranza, i capigruppo di Fratelli d’Italia e Lega, Antonio Molinari e Alessio Silvestrelli, hanno posto l’accento sulla mancata partecipazione della presidente della Regione, Stefania Proietti, all’assise. Il leghista Alessio Ferranti, inoltre, ha voluto ricordare come la questione ospedale sia molto sentita dai cittadini umbertidesi. Il futuro della medicina territoriale con il potenziamento del servizio Aft e l’aumento dei posti letto convenzionati alla residenza “Balducci” sono stati al centro dell’intervento della capogruppo della lista Umbertide per Carizia Sindaco, Giulia Medici. In chiusura di Consiglio, il sindaco Luca Carizia ha affermato che “il futuro dell’ospedale passa obbligatoriamente dal connubio con l’Istituto Clinico Tiberino”.



