17enne arrestato, il preside Bisciaio: “Stupore e sconcerto”

UMBERTIDE – “Stupore e sconcerto”. E’ così che il Campus Leonardo Da Vinci ha appreso la notizia dell’arresto dello studente 17enne accusato di voler pianificare una strage all’interno di un istituto scolastico.

Il giovane si era trasferito da poco tempo da un istituto abruzzese e, secondo quanto riferito dai docenti della classe frequentata “non aveva finora manifestato, – ha affermato il dirigente scolastico Fabrizio Bisciaio – né negli scritti né negli interventi né negli atteggiamenti, elementi che potessero far presagire un coinvolgimento nei fatti per i quali è attualmente indagato. Alla scuola non sono mai pervenute segnalazioni o informazioni che potessero ricondurre a situazioni di questo tipo. Si è presentato come un ragazzo dal carattere riservato, attento e partecipe alle attività didattiche e con un profitto complessivamente positivo”.

Una notizia quella dell’arresto del 17enne che ha colpito profondamente la comunità scolastica umbertidese e che spinge a riflettere sulla condizione dei giovani e sull’utilizzo responsabile e consapevole degli strumenti digitali, il cui impiego improprio può produrre conseguenze gravi.

“La nostra scuola – continua Bisciaio – è da sempre impegnata nella promozione dei valori della legalità, del rispetto delle persone e dell’uso corretto delle tecnologie: attraverso l’attività didattica quotidiana, i percorsi di educazione civica, i progetti dedicati alla cittadinanza digitale e gli incontri degli studenti con le Forze dell’Ordine. In questo ambito, la collaborazione tra scuola e famiglia resta fondamentale: solo un’alleanza educativa forte e continua può sostenere un’efficace azione di prevenzione e di accompagnamento dei ragazzi nella crescita. Desideriamo infine rassicurare tutto il personale, gli studenti e le famiglie: il nostro istituto continuerà e rafforzerà il proprio impegno nelle azioni di prevenzione, osservazione e tutela della sicurezza della comunità scolastica, accompagnando, come sempre ha fatto, gli studenti nel percorso di formazione personale e civile.

La scuola – conclude il dirigente scolastico – resta pienamente disponibile a collaborare con le autorità competenti, alle quali va il nostro ringraziamento per il lavoro che stanno svolgendo”.