Sisma, tutti i numeri della ricostruzione

UMBERTIDE – Procede secondo programma la ricostruzione post sisma del 9 marzo 2023. Nei giorni scorsi si è svolta, presso la Sala Comando del Centro Regionale di Protezione Civile di Foligno, la riunione del primo Comitato Istituzionale per il Sisma Alta Umbria 2023; all’ordine del giorno lo stato di avanzamento della ricostruzione e l’aggiornamento dei dati relativi agli interventi pubblici e privati.

All’incontro hanno partecipato il Vice Commissario alla ricostruzione e Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il Direttore dell’Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria ing. Gianluca Fagotti, la dirigente del Servizio Ricostruzione Pubblica Stefania Tibaldi e i rappresentanti dei Comuni interessati. Per il Comune di Umbertide erano presenti l’Assessore alla Ricostruzione Annalisa Mierla, la geom. Francesca Tosti e l’arch. Elena Marcucci, insieme ai rappresentanti dei Comuni di Perugia e Gubbio.

È stata confermata la piena copertura finanziaria della ricostruzione, assicurata dalle Leggi di Bilancio 2024 e 2025, per un importo complessivo di 432 milioni di euro, così distribuiti: 330 milioni per la ricostruzione privata per il triennio 2026-2028 (20 milioni nel 2026, 90 milioni nel 2027 e 220 milioni nel 2028) e 102 milioni di euro per la ricostruzione pubblica, di cui 12 milioni destinati alla progettazione e 90 milioni all’avvio dei lavori tra il 2025 e il 2026.

A questi si aggiungono 2,5 milioni di euro per il 2026 dedicati al Contributo per il Disagio Abitativo a sostegno delle famiglie con case danneggiate o distrutte. In questi giorni è stata pubblicata la determina ufficiale del pagamento del CDA relativo al mese di luglio: l’importo complessivo liquidato ammonta a 82.077,42 euro e a beneficiarne sono 102 nuclei familiari.

Per le opere pubbliche che interessano il Comune di Umbertide, è stato specificato che i fondi sono stati destinati a interventi strategici quali il nuovo polo scolastico e il cimitero di Pierantonio e che parallelamente è partita la progettazione per gli edifici di culto distribuiti sul territorio: si elencano dunque la Chiesa della Madonna della Neve a Pian d’Assino, San Pietro in Romeggio, la Madonna della Piazza, la torre campanaria di S. Paterniano a Pierantonio e l’eremo di Montecorona;

Per quanto concerne invece la disciplina della ricostruzione privata, questa fa riferimento al Testo Unico della Ricostruzione Privata (T.U.R.P.).  I dati aggiornati del monitoraggio mostrano una netta prevalenza delle richieste concentrate sul territorio di Umbertide, con 154 manifestazioni di volontà su un totale di 279 registrate. Sul fronte delle pratiche amministrative che interessano il territorio comunale di Umbertide si contano 7 autorizzazioni al miglioramento, di cui 5 già evase, e 58 livelli operativi, con 33 pratiche evase e 9 archiviate.

Su un totale di 380 pratiche totali di ricostruzione privata potenzialmente presentabili in istruttoria, anche a seguito della semplificazione tramite abrogazione dell’obbligo di presentazione del livello operativo, sono 2 quelli attualmente in istruttoria, ovvero “progetti presentati”, di cui 1 che interessa il comune di Umbertide.

È stata inoltre richiamata la semplificazione amministrativa, già illustrata ai cittadini e ai professionisti durante l’incontro informativo-tecnico svoltosi la scorsa primavera presso il CVA di Pierantonio, che ha eliminato l’obbligo di attendere la definizione del Livello Operativo (L.O.) prima della presentazione del progetto. I professionisti possono quindi predisporre e depositare direttamente le pratiche sulla piattaforma GEDISI, contribuendo ad accelerare l’avvio degli interventi.

“Una grande soddisfazione è quella di avere una macchina operativa perfettamente funzionante e rodata, con a disposizione le somme necessarie alla copertura intera di tutti dli edifici danneggiati, siano essi pubblici o privati ma a questa ora dobbiamo affiancare una grande operatività ed efficienza dei professionisti a cui sono affidate le nostre istanze.- ha dichiarato il vicesindaco con delega alla ricostruzione Annalisa Mierla – Professionisti che sapranno affrontare un percorso sicuramente nuovo ma sfidante, professionisti a cui l’Ente, ma mi permetto di dire l’intera struttura Commissariale e l’USR regionale offre la piena disponibilità. Sono sicura che in questo percorso, come nei precedenti l’affiancamento del Comitato Rinascita 9 Marzo sarà fondamentale e colgo l’occasione per ringraziarli del continuo supporto che offrono alla cittadinanza”.

Resta infine fissato al 30 settembre 2026 il termine entro il quale i proprietari degli immobili danneggiati che non abbiano ancora provveduto possono comunicare all’Ufficio Speciale Ricostruzione il nominativo del professionista incaricato.

La proroga non comporta alcun rallentamento del percorso della ricostruzione, ma rappresenta esclusivamente un’opportunità aggiuntiva concessa ai cittadini per completare tale adempimento. Rimane infatti confermato al 31 dicembre 2026 il termine per la presentazione dei progetti di ricostruzione sulla piattaforma GEDISI.