UMBERTIDE – Ha già superato le 500 firme la petizione per la tutela e il rilancio di Parco Ranieri lanciata dal Partito Democratico di Umbertide.
“E’ chiaro che sotto gli occhi di tutti c’è una situazione di abbandono, degrado e incuria che non possiamo più fare finta di non vedere – evidenzia il segretario del PD e consigliere comunale Filippo Corbucci – Ma non vogliamo limitarci solo a segnalare i problemi: stiamo già elaborando una proposta concreta guidata da una visione precisa, per far sì che le aree verdi e i parchi tornino al centro dell’agenda politica cittadina. I parchi pubblici dotati di aree gioco per bambini rappresentano una risorsa fondamentale per la crescita, la salute e la coesione di una comunità. Non si tratta di semplici spazi verdi – si legge nella nota -, ma di veri e propri punti di ritrovo e luoghi di socialità condivisa, essenziali per la vita quotidiana delle famiglie. Un parco vivo, curato e frequentato dalle famiglie si trasforma in un luogo di incontro anche per genitori, nonni e residenti, diventando un presidio di sicurezza partecipata e un punto di riferimento per l’intero quartiere. Garantire parchi curati, sicuri e ben attrezzati – per Corbucci e il PD – significa investire concretamente nel benessere delle nuove generazioni e nella qualità della vita di tutti i cittadini, restituendo alla comunità spazi di condivisione decorosi e accoglienti”.
Tra le proposte per Pd per rilanciare Parco Ranieri “la sostituzione delle strutture attuali, usurate e pericolose, con installazioni moderne e sicure; il ripristino delle strutture centrali con la riqualificazione del gazebo con la sistemazione della sua copertura e la messa a disposizione dell’anfiteatro per eventi della comunità; l’installazione di nuove panchine e il ripristino/attivazione delle telecamere di videosorveglianza.
“Sarebbe più che positiva – continua Gianluca Magrini, membro segreteria e responsabile dipartimento Sport del Partito – l’istituzione di un’area sportiva polivalente all’interno del Parco Ranieri, perché rappresenterebbe un passo fondamentale per la valorizzazione del territorio e per la promozione di uno stile di vita attivo e inclusivo. Integrare strutture sportive moderne e accessibili a tutti significa trasformare quest’area verde in un vero e proprio polo della salute e della socialità”.
Per concludere, “un intervento di solo restyling, secondo i promotori, non è tuttavia sufficiente. Un parco non è solo un arredo urbano, è necessario farlo rivivere attraverso manifestazioni, eventi e spettacoli.”
La raccolta firme prosegue sia sulla piattaforma online sia attraverso i moduli cartacei.




