UMBERTIDE – “La Provincia ha scelto di chiudere il Linguistico di Umbertide”. Lo dichiara senza giri di parole il consigliere provinciale Giovanni Dominici (Lega) dopo il via libera all’introduzione del Liceo linguistico a Città di Castello
“Il Consiglio provinciale ha approvato il Piano provinciale dell’offerta formativa, non prendendo in considerazione la posizione dell’amministrazione Comunale di Umbertide sulla contrarietà alla richiesta di Città di Castello di attivare un nuovo indirizzo Linguistico nello stesso ambito territoriale in cui l’indirizzo è già presente, da anni, presso il Campus “Leonardo da Vinci”. – dichiara Dominici – Pur nel rispetto delle posizioni assunte, che danneggiano pesantemente il nostro territorio, è la spiegazione a questa decisione che ci lascia esterrefatti. Secondo Presciutti, i due indirizzi non entrerebbero in conflitto perché mentre Umbertide continuerebbe a insegnare lingue straniere tradizionali, Città di Castello si concentrerebbe sull’insegnamento del Cinese. Una spiegazione a dir poco surreale, il cui commento lasciamo ai cittadini.
La realtà è che la Provincia ha assunto una posizione totalmente sbilanciata verso Città di Castello. – prosegue Dominici – E il perché lo dimostrano i numeri, e non le chiacchiere, su cui ci siamo basati per difendere il nostro patrimonio scolastico.
In base alle proiezioni sull’andamento delle iscrizioni degli ultimi anni e in base al calo demografico, non ci sono assolutamente i numeri per tenere in vita due indirizzi scolastici di fatto identici nello stesso ambito territoriale. Già oggi si stenta a mantenere in vita il solo indirizzo Linguistico di Umbertide in base al calo demografico, figuriamoci se l’offerta raddoppiasse. Il risultato di questa scelta è la chiusura dell’indirizzo Linguistico di Umbertide nell’arco di un ciclo scolastico.
Quindi sul piatto non c’è l’introduzione del Cinese Mandarino a Città di Castello, ma la scelta se chiudere o meno il Linguistico a Umbertide. Nei fatti la Provincia, numeri alla mano, ha scelto di chiudere il Linguistico di Umbertide. Non possiamo rimanere silenti di fronte a questo scempio.
Ora – aggiunge Dominici – la palla passa all’Ufficio scolastico regionale e alla Regione, chiamate anch’esse a decidere se chiudere o meno il Linguistico di Umbertide”. Una decisione, spiega Dominici, che entrerebbe in contrasto con il divieto di sovrapposizione e con il calo demografico.
“Io e la maggioranza di centro destra che governa Umbertide ci batteremo con tutte le forze perché il Linguistico di Umbertide possa continuare a vivere. – afferma Dominici – Confidiamo che la Regione e l’Usr, chiamate a decidere, non si prestino ad un accanimento che rischierebbe di apparire una scelta politica contro il nostro territorio, e non una decisione fondata sulla norma.
Infine una considerazione sulla mancata partecipazione del Comune di Umbertide alla Conferenza sul dimensionamento scolastico: gli inviti per riunioni così importanti non si inviano alle mail personali degli amministratori (peraltro l’invito al Comune di Umbertide era indirizzato all’ex Sindaco Marco Locchi), ma tramite Pec”.


