PIETRALUNGA – Esondazioni, persone intrappolate nelle auto, smottamenti, case e negozi allagati, case evacuate per una fuga di gas. Sta causando danni ingenti, e tanta paura, la violenta ondata di maltempo che si è abbattuta in Altotevere nel pomeriggio di giovedì 15 settembre e fino a notte fonda.
La situazione più critica si registra a Pietralunga dove lo straripamento del fiume Carpinella ha allagato la valle, causando frane e smottamenti che hanno praticamente interrotto la circolazione su tutte le principali arterie, isolando di fatto il paese. Lungo la SP 201 circa 10 persone sono rimaste intrappolate nelle auto per almeno tre ore, in attesa dei soccorsi. Due persone sono state invece portate in salvo dagli operai del comune che sono riusciti a tirarle fuori dalla loro vettura che era stata travolta dall’acqua.
Numerose le abitazioni e le attività allagate, tanto che il Comune ha messo a disposizione la palestra della scuola per trascorrere la notte al riparo, soprattutto per chi vive lungo il Carpinella, straripato a causa delle violente piogge.
“La situazione è drammatica, siamo isolati, il paese a valle è tutto allagato”, ha dichiarato il sindaco Mirko Ceci che, visto lo stato di grave emergenza, ha disposto la chiusura delle scuole per venerdì 16 settembre.
In tarda serata a peggiorare la situazione già di per sé critica anche una perdita di gas in via Roma che ha reso necessaria l’evacuazione delle famiglie residenti nella zona.
Di ora in ora, con l’aggravarsi della situazione, è stata disposta la chiusura di numerose strade, bloccate da frane, smottamenti e alberi caduti; è comunque possibile consultare gli aggiornamenti in tempo reale sulla pagina Facebook del Comune di Pietralunga.
In aiuto alle autorità competenti si è immediatamente attivata anche la Protezione Civile che ha messo a disposizione il numero 075 7816780 per segnalazioni e richieste di interventi. Lavoro ininterrotto anche per i vigili del fuoco, chiamati ad intervenire soprattutto in Altotevere, tra Pietralunga, Città di Castello e Trestina, e in Alto Chiascio, con squadre giunte anche da Perugia e Terni per far fronte alle oltre 200 chiamate in coda che si registravano in serata.




