Oplas lancia il nuovo progetto “Drop in space”

UMBERTIDE – OPLAS – Centro Regionale della Danza Umbria ha lanciato il suo nuovo progetto “DROP IN SPACE”.

Il progetto scritto e realizzato dall’OPLAS non prevede, come di consueto, la realizzazione di uno spettacolo di danza, ma una serie di attività ben più articolate di cui la parte di spettacolo dal vivo è solo una componente. DROP IN SPACE prevede infatti percorsi internazionali finalizzati a sviluppare processi di lavoro artistico e professionale, per scambi artistici e progettuali tra operatori ed artisti italiani e stranieri. Su queste premesse, l’OPLAS ha riunito attorno a sé realtà di ben 4 nazioni e tre continenti: Tunisia (Africa), Thailandia (Asia), Portogallo ed ovviamente Italia (Europa).

Il progetto ha preso il via nel deserto del Sahara, al sud della Tunisia, dove l’OPLAS in passato ha già avuto occasione di cimentarsi: ospiti del Festival Internazionale del Teatro nel Sahara, diretto da Hafedh Kalifa, l’OPLAS ha lì messo in moto tutte le iniziative previste dal progetto, fra cui incontri con gli artisti del posto (ed altri provenienti da circa 20 diverse nazioni), workshop di danza, ed una restituzione del lavoro svolto nei cinque giorni di permanenza nel deserto.

Il progetto DROP IN SPACE ha come obiettivo, oltre quelli previsti dalla call del MiC, quello di condurre il danzatore in luoghi non convenzionali dove poter verificare come i diversi contesti ambientali, architettonici, sociali e culturali possano influenzare la propria capacità creativa ed espressiva, sia dentro di sé che in rapporto con gli altri: il deserto, con le sue asperità, la sua potenza combinata ad un’infinta bellezza, non ha deluso le aspettative, divenendo più che mai un’esperienza di vita fortemente introspettiva, capace di dare agli artisti coinvolti l’opportunità di mettere in pratica, sin dal primo istante, tutto quanto previsto dal progetto stesso.

Dopo la Tunisia, altre mete ora si avvicinano all’orizzonte per gli artisti Francisca Dos Santos (Portogallo), Mario Ferrari, Luana Rossetti (Italia), sotto la guida coreografica di Luca Bruni e del tutoring di Vasco Macide e Cristina Pereira, direttori della C.ia Intranzyt (Portogallo) e partner esteri del progetto: a luglio l’Oplas volerà verso Bangkok dove, mantenendo uno stesso impianto progettuale, il team si immergerà in tutt’altro contesto, sotto la guida del partner thailandese. In quell’occasione sarà selezionato l’artista thailandese che si unirà al progetto per le due tappe successive in Portogallo (fine agosto) ed Italia (inizio settembre) con due tappe, ad Umbertide e Corinaldo.

Come già anticipato, il progetto DROP IN SPACE è principalmente finanziato dal MiC con fondi riferiti al bando Boarding Pass Plus 2023, e rientra fra le attività che l’OPLAS svolge annualmente con il contributo della Regione Umbria.

I partners del progetto sono l’associazione G.D.O. di Corinaldo, la C.ia Intranzyt (Portogallo), la Friends of the Arts Foundation di Bangkok (Thailandia), l’Association Festival International de Théâtre au Sahara (Tunisia).