“No Other Land”, al Mini Metropolis il documentario che racconta il dramma della Palestina

UMBERTIDE – Si intitola “No Other Land” il documentario che verrà proiettato giovedì 27 febbraio alle ore 21 presso il cinema Mini Metropolis in Piattaforma. L’iniziativa è stata promossa dal Coordinamento per la Pace Umbertide – Montone – Lisciano Niccone, in collaborazione con Anonima Impresa Sociale.

Il film, prodotto da un collettivo israelo-palestinese, vincitore nel 2024 del premio per il miglior documentario al Festival internazionale del cinema di Berlino e candidato agli Oscar nella serata del 2 marzo, documenta con uno stile estremamente crudo gli espropri delle terre e delle case dei palestinesi in Cisgiordania e la storia di amicizia tra l’attivista palestinese Basel e il giornalista israeliano Yuval.

Anche se i due ragazzi hanno costruito una solida amicizia negli anni, questa viene messa a rischio dalla differenza nelle loro condizioni di vita; Adra ha chiesto un cessate il fuoco a Gaza, Abraham la fine all’apartheid nel suo paese.

“Mi addolora vedere come, dopo aver colpito la maggior parte della mia famiglia nell’Olocausto, la parola ‘antisemitismo’ si svuoti di significato per mettere a tacere i critici dell’occupazione israeliana in Cisgiordania e legittimare la violenza contro i palestinesi”, ha dichiarato Abraham. “È proprio per queste parole di Abraham che dobbiamo rinnovare il nostro impegno nel continuare a far conosce ciò che accade da molti anni in Cisgiordania ed in tutta la Palestina, condannando i governi israeliani che permettono ed hanno permesso gli innumerevoli soprusi da parte dei coloni, eludendo le risoluzioni dell’ONU. – dichiarano dal Coordinamento per la Pace – Ci si può chiedere cosa sia successo al diritto internazionale e alle istituzioni democratiche. Ma, cosa è successo alla nostra coscienza di persone civili? Com’è possibile che tutto questo accada senza che ci sia una significativa reazione morale? Il vuoto politico è evidente. Ma dov’è finita la nostra coscienza? – prosegue ancora il Coordinamento –
Dopo due guerre mondiali, immense distruzioni e più di settanta milioni di morti, dopo il fascismo, il nazismo e l’olocausto, dopo la schiavitù, il colonialismo e l’apartheid, l’umanità aveva detto mai più. Mai più la guerra, il terrorismo, la violazione dei diritti umani, l’arbitrio, l’impunità. E oggi, dove sono finite le conquiste morali e giuridiche dell’umanità? I conflitti non si possono risolvere con la guerra, la guerra è distruzione e morte e non potrà mai essere lo strumento per generare la Pace”.