UMBERTIDE – Arriva alla Rocca di Umbertide la mostra “La bellezza resta”, progetto che vede 42 artisti da tutta Italia (e non solo) raccontare il loro punto di vista sulla bellezza e una gioia di vivere cercata e forse trovata anche nei momenti più drammatici e difficili.
“La bellezza resta” è un progetto multidisciplinare, nato nel 2015 su iniziativa dell’Associazione heart-pulsazioni culturali di Vimercate e del Teatro Binario7 di Monza, che ha coinvolto in questi anni numerose realtà culturali e sociali in tutta Italia.
Negli anni le opere del progetto sono state esposte a Monza, Vimercate (Mb), L’Aquila, Brescia, Piacenza, Chiusa (Bz), Torino, Carnago (Va), Merate (Lc), Santo Stefano d’Aveto (Ge) e Portogruaro (Ve).
“La bellezza resta” intende offrire uno spunto di riflessione forse apparentemente banale ma in realtà degno di attenta considerazione: provare a parlare di gioia di vivere, osservando gli aspetti migliori della vita, perché come Pierre Auguste Renoir disse a Henri Matisse: “La sofferenza passa, la bellezza resta”.
Nel 2015 è stato quindi lanciato un appello agli artisti, chiedendo loro di interpretare l’idea di gioia di vivere con un’opera. I lavori scelti costituiscono oggi il corpus, in continua crescita, di una mostra che dal 2016 sta girando l’Italia portando un messaggio di felicità.
La mostra, a cura di Simona Bartolena e Armando Fettolini, con Corrado Accordino, verrà inaugurata sabato 14 giugno alle ore 17 e sarà visitabile fino al 13 luglio.
“”La bellezza resta” è più di una mostra, è un vero e proprio momento di riflessione su un tema di cui oggi c’è grande necessità. – ha affermato il vicesindaco con delega alla Cultura Annalisa Mierla – La bellezza e la gioia di vivere vengono tanto spesso negate dalle drammatiche notizie di attualità. Accogliere questo progetto nei bellissimi spazi della Rocca ha quindi un significato che supera quello culturale e artistico. Simona Bartolena ha curato per il Centro di arte contemporanea di Umbertide numerose mostre, alcune personali e alcune collettive. Abbiamo accolto con entusiasmo questa proposta, oltre che per la qualità degli artisti coinvolti, anche per l’importanza del tema, nella speranza che i visitatori della mostra ne raccoglieranno il messaggio”.




