UMBERTIDE – E’ un ritorno atteso da tutti quello in programma per giovedì 17 luglio in Piattaforma. Dopo tre anni infatti torneranno di nuovo a suonare i “Nowheremen”, storica band umbertidese fondata nel 1998 e composta da Emanuele Bettucci (voce), Bruno Pierotti (chitarra), Federico Radicchi (chitarra e voce), Stefano Cozzari (basso e voce), Enrico Rufo Caruso (tastiere) e Saverio Chiodo Monacelli (batteria).
“Dal 1998 abbiamo suonato un po’ ovunque portando sui palchi, nelle piazze e nei locali la nostra scaletta di cover di pezzi rock and roll degli anni 50-60-70. – racconta la band umbertidese – Ci sono stati cambi di formazione negli anni ma lo spirito è sempre rimasto quello ed ancora oggi mentre facciamo le prove ci succede di stupirci per l’energia che viene fuori mentre suoniamo”.
Tre anni fa l’ultimo concerto, poi ognuno di loro ha avuto la possibilità di fare altre esperienze, e finalmente giovedì 17 luglio i The Nowheremen saranno di nuovo sul palco della Piattaforma di Umbertide, luogo storico dove il gruppo è cresciuto anche musicalmente, una prima data alla quale ne seguiranno altre.
La band alternerà cover storiche che rimandano ai primi anni di attività e nuove cover scelte appositamente per questa ripartenza. Un concerto che sarà anche l’occasione per riflettere su quanto sta accadendo nel mondo e per lanciare un grido unanime: “Stop the war”.
“C’è molta rabbia e violenza nel mondo ed i conflitti stanno aumentando. – dicono ancora The Nowheremen – Certe idee e oligarchie si stanno facendo largo e rendono l’aria pesante. Al momento si possono contare circa 50 guerre in atto in tutti gli angoli del mondo e nelle nostre città accadono atti criminosi violentissimi che vedono spesso protagonisti ragazzi giovani. L’intolleranza sta raggiungendo livelli mai visti e le violazioni dei diritti civili e umani sono frequentissime. Questo scenario è quello che ci ha spinto a decidere che il nostro ritorno dal vivo non poteva limitarsi a suonare e basta”. Per questo motivo dal palco della Piattaforma verrà lanciato un messaggio, forte e chiaro: “noi non ci stiamo, basta guerre”.
“Non esistono guerre giuste o guerre ingiuste figurarsi poi guerre sante. – continuano – Esistono invece vittime, esistono vite spezzate, civili innocenti uccisi, mutilati, violentati, deportati e privati di tutto e questo non è accettabile. Così abbiamo deciso di dare una piega diversa al nostro concerto e di invitare anche alcune associazioni che con la guerra hanno a che fare tutti i giorni. Saranno presenti e disponibili ad informare su cosa fanno e su cosa si può fare”.
All’evento di giovedì sera saranno infatti presenti in Piattaforma associazioni come Emergency che da anni lavora con i suoi ospedali nei teatri di guerra, Attivist* di Amnesty Perugia che si battono per il rispetto dei diritti civili e umani, ANPI sezione di Umbertide che dà aiuto e supporto a chi difende i valori di libertà e democrazia, Fondazione Perugia Assisi per la cultura della pace impegnata nel formare nuove generazioni di architetti e artigiani di pace, Coordinamento per la pace dei comuni di Umbertide-Montone e Lisciano Niccone ed il Coordinamento Nazionale Enti locali per la pace e i diritti umani.
Al fianco delle associazioni ci sarà anche l’impegno della società civile: nello specifico ci sarà una donna, Alice, che ha deciso di aiutare una famiglia vittima del conflitto a Gaza. Alice ogni mese raccoglie denaro per il sostentamento di questa famiglia e giovedì sarà presente e sarà possibile contribuire facendo un’offerta al suo Apericena Solidale con cibi tipici palestinesi.




