PIETRALUNGA – Ancora furti in Altotevere. Questa volta ad essere preso di mira è stato il borgo di Pietralunga dove malviventi sono entrati in azione per poi scappare, fortunatamente, a mani vuote.
Il fatto è avvenuto tra il tardo pomeriggio e la prima serata di giovedì 6 novembre. I malviventi avrebbero “vistato” una casa situata in via Bologna, a pochi passi dal centro; a scoprire i balordi sarebbe stata la figlia minorenne dei proprietari che, sentendo dei rumori sospetti, alla vista dei ladri avrebbe iniziato a urlare facendoli scappare a gambe levate e a mani vuote. Secondo alcune testimonianze ad essere notato, prima di svanire nel nulla con tutta probabilità a bordo di un’auto insieme ad altri complici, sarebbe stato un uomo tra i 25 e i 30 anni, magro, calvo e con il volto coperto da quella che verosimilmente sarebbe stata una mascherina chirurgica.
Appena saputa la notizia, un gruppo di pietralunghesi si è messo subito alla ricerca dei ladri. Nel frattempo i malviventi, ignari di essere braccati, hanno quindi deciso di assaltare un casolare in piena campagna, posizionato al confine con il territorio comunale di Gubbio. Anche in questo caso il blitz è andato a vuoto, con i padroni dell’abitazione che, avvertendo delle strane presenze, sono riusciti a sventare il colpo. Allertati, pensando di trovare i ladri in trappola, i cittadini hanno accerchiato l’abitazione ma i balordi erano già svaniti nel nulla. Sul posto si sono quindi portati i carabinieri di Gubbio, del Norm di Città di Castello e della stazione di Pietralunga.
Quelli avvenuti giovedì sono gli ultimi di una lunga serie di episodi che hanno interessato la zona sud dell’Alto Tevere. Nei giorni scorsi sono stati registrati almeno quattro furti che hanno interessato zone periferiche del comune di Montone, in località Faldo, e Umbertide, nell’area del parco Ranieri e in tre appartamenti di via Kennedy e strade limitrofe. Il modus operandi è sempre lo stesso: i malviventi, approfittando dell’assenza di chi ci vive, si intrufolano forzando gli infissi e una volta dentro mettono a soqquadro stanze e ambienti. In tutti i casi bottino scarsissimo tra denaro e oggetti preziosi ma danni ingenti. Le razzie sono state denunciate alla locale caserma dei carabinieri.




