Sisma: stop al Cas, arriva il Contributo per il Disagio abitativo

UMBERTIDE – Niente più Cas a chi abitava in immobili in locazione, danneggiati dal sisma del 9 marzo 2023, ma solo Contributi per il Disagio Abitativo (CDA) per i nuclei familiari con abitazione principale distrutta o gravemente danneggiata dal terremoto. E’ quanto emerso dall’ultima Cabina di Coordinamento che ha visto l’intesa tra i Presidenti delle Regioni Umbria e Marche su una nuova ordinanza dedicata alla ricostruzione post sisma.

Cambiano quindi le modalità di pagamento dei contributi con il Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS) che, dal 1° gennaio 2026, sarà sostituito dal Contributo per il Disagio Abitativo (CDA). Il nuovo contributo sarà riconosciuto soltanto ai nuclei familiari con abitazione principale distrutta o gravemente danneggiata dagli eventi sismici del 2022 e del 2023, che abbiano già presentato la manifestazione di volontà. Saranno invece esclusi i soggetti che, al momento degli eventi sismici, vivevano in un immobile in locazione, fatta eccezione per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Nel frattempo l’Amministrazione comunale ha comunicato che verrà pagato entro il 10 dicembre il Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS) relativo al mese di novembre mentre l’ultima rata, quella di dicembre, sarà erogata entro il prossimo 15 gennaio.

Inoltre, al fine di evitare esclusioni, il termine ultimo per la manifestazione di volontà per richiedere il contributo di ricostruzione, fissato inizialmente a fine ottobre, è stata prorogato al 31 dicembre. La proroga garantisce più tempo ai cittadini che devono ancora completare la pratica e la comunicazione può essere inviata online tramite la piattaforma del Commissario Sisma 2016, accessibile con SPID, da parte dei tecnici incaricati.

L’Amministrazione Comunale ha infine comunicato che resterà a disposizione per fornire chiarimenti e aggiornamenti sull’evoluzione delle procedure e, al fine di garantire un flusso di comunicazioni ordinato ed efficace, il confronto costante avverrà prioritariamente con il Presidente del Comitato Rinascita 9 Marzo e con il Presidente del Consiglio di Quartiere, che provvederanno a riferire tempestivamente ai cittadini quanto necessario.