UMBERTIDE – Un nuovo furto ai danni della Piattaforma di Umbertide, l’ennesimo episodio di sfregio nei confronti di un luogo fulcro della vita sociale e culturale cittadina, che ha inaugurato un nuovo corso poche settimane fa con l’apertura della libreria indipendente Alibù e della caffetteria.
Una vera e propria spaccata avvenuta la notte tra lunedì 22 e martedì 23 dicembre; ignoti, probabilmente con l’aiuto di un sasso, avrebbero sfondato una delle vetrine per poi intrufolarsi dentro i locali. Magrissimo il bottino, soltanto i pochi spiccioli conservati nelle due casse del valore non superiore a 50 euro e un vecchio portatile. Ingenti però i danni visto che la vetrina è andata distrutta, ma soprattutto grande l’amarezza da parte dei gestori del locale che con fatica, da luogo praticamente abbandonato, sta tornando ad essere di nuovo, giorno dopo giorno, lo storico punto di riferimento che era già stato in passato per Umbertide.
Ad accorgersi dell’accaduto è stata una socia della cooperativa Anonima Impresa sociale, che gestisce la Piattaforma, quando alle 8.30 di questa mattina si è recata ad aprire la libreria. Immediatamente è stata sporta denuncia ai carabinieri della locale stazione che giunti sul posto hanno effettuato rilievi utili per le indagini, visto che gli autori del furto avrebbero lasciato impronte e tracce di sangue.
All’interno del locale sono presenti anche telecamere di videosorveglianza, tra cui una che punta proprio sul registratore di cassa, che i malviventi, probabilmente protetti da passamontagna, avrebbero evitato passando dietro il bancone.
E purtroppo quello di questa notte non è l’unico episodio di furto ai danni della Piattaforma che nell’ultimo anno e mezzo è stata presa di mira almeno quattro volte, l’ultima lo scorso agosto quando ignoti avevano forzato e rotto il maniglione della porta antipanico del cinema per poi darsi alla fuga una volta scattato l’allarme. Nel 2023, sempre in estate invece era stato rubato il nuovissimo impianto audio, causando anche in questo caso danni ingenti.
“Al di là del danno economico, che comunque non è da sottovalutare – sottolineano i gestori della Piattaforma – resta l’amarezza per l’ennesimo episodio del genere che subiamo. Stiamo lavorando per riattivare una dimensione di attivismo sociale e di comunità che la nostra città aveva ormai perso, e la risposta è buona, ma purtroppo evidentemente c’è un malessere di fondo duro a morire, per il quale non bastano proclami di sicurezza ma serve un impegno continuo e costante da parte di tutti, dall’associazionismo alle istituzioni”.
Tanti i messaggi di solidarietà ricevuti dai gestori da parte di tutti quei cittadini umbertidesi che in Piattaforma hanno finalmente ritrovato il loro posto del cuore, un luogo speciale in cui incontrarsi e ritrovarsi.




