Lo sguardo di Antigone ai Riuniti, Aldo Manuali: “E’ un ritorno a casa”

UMBERTIDE – Sarà lo spettacolo “Occhi. Frammenti da un Antigone” della Compagnia KTM (KillTheMuseum) di Amelia a calcare il palcoscenico del Teatro dei Riuniti, sabato 24 gennaio, per il secondo appuntamento della rassegna di teatro amatoriale promossa dall’Accademia dei Riuniti. A salire sul palco anche Aldo Manuali, presidente di Uitl Umbria che torna nella sua Umbertide con uno spettacolo che ha già riscosso un grande successo in varie località italiane ed europee.

“La nostra compagnia si distingue per una visione del teatro definita “ad interazione sociale” e per il forte legame con la ricerca pedagogica e antropologica – ha spiegato Manuali – il nostro è un teatro che va oltre la semplice messa in scena, concentrandosi sulla funzione di benessere psicofisico e sulla creazione di “ambienti di possibilità” per l’invisibilità sociale.

 L’opera più rappresentativa dell’ultimo periodo è “Occhi – Frammenti di un Antigone”, spettacolo che rielabora il mito classico in chiave contemporanea, focalizzandosi sul concetto di “sguardo” che sabato approderà al Teatro dei Riuniti.

“Per me è una emozione speciale. – afferma Aldo Manuali – Dopo oltre 30 anni torno da dove sono partito da adolescente, quando ho mosso i primi passi con l’Accademia dei Riuniti. E’ un tornare pieno di significati e ringrazio gli amici dell’Accademia ed in particolare Achille jr. che si innamorò tempo fa della messa in scena.

Presenteremo una riscrittura originale composta in concetti di teatro moderno post-drammatico. Per secoli il teatro si è nutrito di stessi miti, stessi eventi, stessi personaggi. Il fascino di un’opera nuova costruita su un tema antico, nello specifico un Antigone, sta nel rimpasto dell’archetipo e nei significati specifici che questo rimpasto ha portato. Oggi la riproposta di un testo desunto dalla tradizione culturale si carica di significati ancora maggiori”.

Antigone, condannata a vivere il resto della sua vita in una camera sotterranea, scavata nella roccia (thumbos), per aver voluto dare sepoltura a suo fratello contro la volontà di Creonte, si dà la morte impiccandosi ad un lembo della sua veste. I suoi occhi, in quella camera buia, generano uno sguardo che rappresenta una iper-vista. Non comprende solamente il vedere ma altro: memoria, emozioni, sentimenti.

“L’ultimo sguardo di Antigone – continua Manuali – è la chiave di lettura dello spettacolo, di questa donna prima femminista della storia. Uno sguardo che a sua volta costruisce il nostro sguardo, uno sguardo che è anche visione e visioni. Nei nostri tempi difficili, approssimativi nel dedicare spazi a riflessioni ed attivazione di necessarie azioni, si è perduto il tempo dedicato allo sguardo”.

 Sul palco con Aldo Manuali ci saranno anche Gaia De Lucia e Luisiana Pondi; i tecnici sono Lauro Antoniucci, Cielo Pessione Fabrizi e Luisiana Pondi. I costumi sono di Isabella Sensini, la regia ed il testo di ​Flavio Cipriani con l’aiuto regia Cielo Pessione Fabrizi.