UMBERTIDE – Il Partito Democratico ha scritto ad ANAC, Procura regionale della Corte dei Conti e Prefettura affinché “si verifichi che non sussistano danni per la comunità e che le norme di correttezza e trasparenza nell’azione amministrativa siano appieno rispettate”. Il riferimento è al nuovo polo scolastico di Pierantonio in merito al quale il segretario generale del Comune e le risultanze di un parere legale avevano evidenziato criticità sulle procedure adottate per l’affidamento della progettazione e del DIP.
“Il Gruppo consiliare del Pd ha presentato un mese e mezzo fa un’ interrogazione al Sindaco in relazione alle procedure relative alla realizzazione di un polo scolastico unico, primaria e secondaria di primo grado, nella frazione di Pierantonio a seguito del sisma del 9 marzo 2023 richiamando la nota del segretario generale del Comune e le risultanze di un parere legale che mettevano in evidenza problemi sulle procedure adottate per l’affidamento della progettazione e del DIP. – recita la nota dei dem – Nell’interrogazione il gruppo consiliare chiedeva: di conoscere, alla luce dell’importo progettuale di 5.455.000 euro, l’importo totale della progettazione e direzione lavori nel rispetto del D.M. 31 ottobre 2013 n. 143 e ss.mm.ii. e del D.M. 17 giugno 2016, che dovrà essere posto a base di gara per l’affidamento della stessa; di conoscere come intende procedere l’amministrazione comunale alla luce delle risultanze del parere legale richiesto alla stessa; di sapere se l’amministrazione comunale non ritenga opportuno chiedere al riguardo un ulteriore parere ad ANAC e alla magistratura contabile, evitando ulteriori problemi a discapito della trasparenza e soprattutto delle realtà colpite dal sisma; di conoscere, infine, i tempi previsti per la progettazione e realizzazione del Polo Scolastico di Pierantonio”.
“Alla nostra interrogazione – dicono i consiglieri – l’Amministrazione non ha risposto alle domande, limitandosi ad affermare con nota prot. n. 3853 del 23/02/2026 che “ha ritenuto necessario rivolgersi ad un legale in via stragiudiziale per avere due pareri che facessero capire la procedura più giusta da seguire sul tema in oggetto ed ha ritenuto di farli propri”. Ci appare sospetta la reticenza dell’Amministrazione comunale nell’affrontare la questione come appare evidente la totale mancanza di trasparenza in questo procedimento. Per queste motivazioni – continuano – abbiamo scritto ad ANAC, alla Procura regionale della Corte dei Conti e alla Prefettura affinché si verifichi che non sussistano danni per la comunità e che le norme di correttezza e trasparenza nell’azione amministrativa siano appieno rispettate”.




