Orazi contro l’assenza della Proietti

UMBERTIDE – Punta il dito contro l’assenza della Presidente della Regione Stefania Proietti al Consiglio comunale aperto sulla sanità, Luigino Orazi, membro del Comitato per il diritto alla salute pubblica di Umbertide.

La data dell’assise, ricorda Orazi, è “stata spostata più volte per agevolarne la partecipazione. Nonostante il valzer delle date spostate l’unica assente è stata proprio la presidente Proietti. Da soggetto non politico, ma da semplice cittadino presente, sono rimasto un po’ deluso”. E ancora: “Tra tutti i partiti si è distinto proprio il suo schieramento di riferimento, il Pd, che dopo aver ringraziato tutti (ma non sia chi siano questi tutti) ha deliziato il consiglio con una serie di interruzioni, più che interventi, che nulla avevano a che fare con l’ordine del giorno”.
“Ho puntato il mio intervento in modo particolare sul Dm 70 del 2 aprile 2015, che mira a chiudere tutti i servizi sanitari che sono sotto gli standard di legge e ho rimarcato che, in caso di sua adozione da parte della Regione, questa dovrà essere assolutamente imparziale nei tagli, trattando tutti i territori in modo omogeneo.- spiega ancora Orazi – Cosa che fino ad ora non è stata fatta, poiché Umbertide è stato l’unico comune dell’Umbria penalizzato”.
L’ex consigliere comunale ha quindi trattato il tema della Rsa “chiusa da quasi tre anni e che, come ha detto il direttore Ciotti, non riaprirà prima della fine del 2027”. E sul futuro dell’ospedale e su quella che potrebbe essere la sua vocazione ortopedica ha dichiarato: “Considerato che la parte del leone la farà l’Istituto clinico Tiberino, quanto rimarrà di pubblico nel nostro nosocomio? Quali servizi continueranno ad essere garantiti? Quali interventi? Quale diagnostica? Non lo si dice, – afferma – nessuno lo sa e purtroppo questa è la fotografia oggi del sedicente “buon governo” di sinistra. Prima le chiacchiere, i fatti chissà”.