UMBERTIDE – Sfuma il sogno della promozione per il Basket Club Fratta che, al termine di una stagione straordinaria, si è arreso in finale contro la Npc Rieti. Dopo le prime due sconfitte in trasferta infatti, i ragazzi di coach Alessandro Lucifero sono stati battuti anche in gara 3 per 65-54 in un Palastaccini gremito.
“La prima cosa che voglio fare è fare i complimenti a Npc Rieti per la vittoria del campionato. – ha dichiarato Lucifero – Hanno dimostrato durante tutta la stagione di essere una squadra solida e meritevole. Un ringraziamento particolare va anche a coach German Sciutto, con il quale abbiamo condiviso tanti confronti durante l’anno e che si è dimostrato un professionista di assoluto livello”. Coach che si è poi dichiarato amareggiato per l’esito della finale ma orgoglioso per la stagione che si è appena conclusa.
“La partita l’avevamo approcciata molto bene, difensivamente avevamo scelto di essere più fisici e di limitare il più possibile il loro contropiede, che in gara 2 ci aveva creato enormi difficoltà. – ha detto – In attacco abbiamo condiviso il pallone, le responsabilità e le scelte, trovando ottime soluzioni e chiudendo i primi due quarti con 16 punti di vantaggio.
Forse ci siamo illusi di poter controllare la gara, ma Rieti ha dimostrato ancora una volta perché ha vinto questo campionato. È una squadra giovane, ma con grande personalità, che non smette mai di giocare. Possesso dopo possesso è rientrata in partita fino a piazzare il parziale decisivo. Ancora una volta ha confermato di essere la miglior difesa del campionato, tenendoci a soli 14 punti complessivi tra terzo e quarto periodo.
Se guardo alla partita di ieri c’è sicuramente un po’ di amarezza, perché avevamo tutti i mezzi per portare la serie a gara 4. Però se allargo lo sguardo all’intera stagione non posso che essere soddisfatto. – ha poi dichiarato – Ho avuto il privilegio di allenare un gruppo che, per molti ragazzi, era alla prima esperienza in un campionato vissuto da protagonista. Abbiamo affrontato momenti difficili, diversi infortuni, non per ultimo quello che ci ha privato di Diatlov proprio nella serie finale. Ma gli alibi non fanno vincere le partite e non devono cancellare ciò che questa squadra ha costruito.
Posso solo fare un applauso a questo gruppo, per il lavoro, per la crescita, per il carattere dimostrato durante tutta la stagione. Abbiamo riportato entusiasmo, raggiunto una finale che mancava da anni e costruito qualcosa di cui andare fieri.
Voglio ringraziare la società, nella persona del presidente Nicola Monsignori, che mi ha sempre supportato e non mi ha mai fatto mancare nulla durante tutta la stagione. Un grazie speciale al mio vice allenatore Paolo Giovannoni, compagno di viaggio fondamentale in questa avventura, a tutti i dirigenti, al dottor Tramontana, ad Alessandro Fiorucci e a tutte le persone che ci sono state vicine durante l’anno contribuendo, ciascuno nel proprio ruolo, a questo percorso.
Infine, il grazie più grande va ai tifosi. – ha detto poi Lucifero – A quelli che ci sono sempre stati, in casa e in trasferta, ma anche a quelli che durante la stagione siamo riusciti ad avvicinare a questo fantastico sport. Vedere il PalaStaccini riempirsi partita dopo partita è stato uno dei risultati più belli ottenuti quest’anno. Il loro sostegno ci ha accompagnato fino all’ultimo possesso dell’ultima partita.
Adesso è il momento di rifiatare. Ci prenderemo qualche giorno di riposo per recuperare energie fisiche e mentali dopo una stagione lunga ed emozionante. Poi ci siederemo, analizzeremo il percorso fatto e cominceremo a pensare al futuro, con la consapevolezza di aver costruito basi importanti sulle quali continuare a lavorare”.
Tabellini:
BCF Umbertide: Venti M., Sierini R. 4, Gonzalez I. 7, Pelloni G. 2, Crispoltoni M. 7, Nardi F., Gregori T. 8, Crispoltoni A. 3, Palleri C. 3, Babucci A. 12, Gialli L. 8.
NPC Rieti: Canacci E. 2, Enei S., Colantoni A. 2, Cuffia M. 25, Massimiliani S., Rinaldi G., Provaroni L. 2, Ambrosi A., Colasi A. 7, Nacchia V. 13, Mbang P. 11, Karpas E. 3.
Parziali: 16-18, 24-8, 4-18, 10-21.




