Sabato l’ultimo saluto a Francesco

UMBERTIDE – La piccola comunità di Rancolfo e la città di Umbertide si apprestano a dare l’ultimo saluto a Francesco Giustini, il 17enne che venerdì 29 maggio ha perso la vita in seguito ad un terribile incidente in moto lungo la statale Tiberina 3 bis. Nella giornata di giovedì 4 giugno, il corpo del giovane era stato restituito ai familiari, dopo essere stato sottoposto alla ricognizione cadaverica e all’autopsia eseguita dal medico legale Massimo Lancia e sabato 6 giugno alle ore 15 presso l’Abbazia di Montecorona si terranno i funerali. Al termine del rito religioso la salma sarà tumulata presso il cimitero di Solfagnano.

Francesco, che frequentava il quarto anno del liceo di scienze applicate presso il Campus Da Vinci e che avrebbe compiuto 18 anni ad agosto, stava tornando nella sua casa di Rancolfo dopo la mattinata trascorsa a scuola quando, all’altezza di un dosso, tra le località di Montecorona e Pian D’Assino, ha perso il controllo della moto su cui viaggiava, una Honda CBR 125, scivolando sull’asfalto. Secondo alcuni testimoni, in quel momento, dalla corsia opposta sarebbe sopraggiunto un autoarticolato di una ditta di trasporti e, con tutta probabilità, Francesco avrebbe sbattuto la testa proprio contro la ruota posteriore del mezzo pesante per poi venire sbalzato dall’altra parte della strada. Un impatto violentissimo che non gli ha lasciato scampo. Nonostante i tempestivi soccorsi da parte di chi si è ritrovato sul luogo dell’incidente, tra cui un operatore del 118, non c’è stato infatti nulla da fare; il giovane è morto sul colpo.

La visione delle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza dislocate lungo la Tiberina da parte della Polizia locale di Umbertide, che collabora attivamente alle indagini avviate dalla Procura della Repubblica, avrebbe poi confermato il passaggio del mezzo pesante proprio nel momento in cui il 17enne perdeva il controllo della due ruote. Il conducente del tir è stato quindi identificato e indagato, come da prassi in caso di incidente mortale. Nel frattempo la Procura della Repubblica ha nominato un consulente tecnico a cui spetterà il compito di effettuare gli accertamenti necessari alla ricostruzione della dinamica del sinistro.