Ai Riuniti il saggio spettacolo del Centro Studi Danza

UMBERTIDE – Torna come da tradizione l’atteso appuntamento con il Centro Studi Danza che venerdì 12 e sabato 13 giugno presenta il suo saggio spettacolo di fine anno.
Non si tratta infatti di un semplice saggio di chiusura dell’anno scolastico, ma di un vero e proprio spettacolo pensato, costruito e realizzato per valorizzare il percorso di tutti gli allievi, dai più piccoli ai più grandi, che per due serate potranno vivere l’emozione di sentirsi “veri ballerini”, davanti a un pubblico variegato che potrà godere di un’esperienza di danza completa e coinvolgente.

L’evento si terrà nella splendida cornice del Teatro dei Riuniti di Umbertide.
Il Centro Studi Danza, diretto da Maria Paola Fiorucci -laureata all’Accademia Nazionale di Danza di Roma- è da anni non solo una scuola di danza, ma un luogo vivo e autentico, in cui il corpo diventa linguaggio, disciplina, creatività e relazione. Uno spazio in cui la danza si trasforma in esperienza condivisa, crescita personale e ricerca.
Lo spettacolo di quest’anno, con l’organizzazione di Barbara Cagnini e la direzione tecnica di Fabio Galeotti, trae ispirazione dal celebre balletto del repertorio classico Cenerentola, proponendone però una lettura originale e contemporanea.
Il punto di partenza non è la favola tradizionale, ma il palazzo, luogo dell’incontro tra Cenerentola e il Principe, spazio della festa, della musica e del sogno. Un ambiente in cui, tra luci e suggestioni, prende forma l’amore.
Ma il palazzo non è solo scenografia: diventa simbolo e chiave narrativa. Accanto al palazzo incantato della fiaba, lo spettacolo ne propone una rilettura contemporanea, un luogo attuale e complesso in cui desideri, relazioni e destini si intrecciano e si trasformano.
Un viaggio che attraversa passato e presente, con lo sguardo rivolto al futuro: una riflessione sul cambiamento, sulle possibilità e sui sogni che evolvono insieme alle persone che li vivono. Perché ogni epoca ha il proprio palazzo, e ognuno di noi, prima o poi, attraversa il proprio.
La regia dell’intero spettacolo è ad opera di Maria Paola Fiorucci e Afshin Varjavandi, le coreografie di tutti gli insegnanti del Centro Studi Danza.
Durante le due serate si alterneranno diversi linguaggi della danza: la danza classica, curata da Maria Paola Fiorucci, il Giocodanza e la Propedeutica alla danza seguiti da Michela Mancini, la danza contemporanea e moderna a cura di Manuela Giulietti e Naomi Segazzi, fino alle danze urbane del maestro Afshin Varjavandi e alla breakdance seguita da Roberto del Gaia.