UMBERTIDE – Sono stati svelati i nomi dei sei finalisti dell’edizione 2026 del Premio Rometti. La storica manifattura umbertidese, che ha appena concluso la partecipazione come main sponsor della trentesima edizione dell’Umbria Film Festival e che si appresta, nel 2027, a festeggiare il proprio centenario, ha aperto le porte ai sei finalisti, che sono stati protagonisti di uno stage all’interno dell’azienda.
Il Premio Rometti, giunto alla 14esima edizione, nasce per offrire ai giovani designer e creativi un’occasione concreta di confronto con la manifattura, promuovendo ricerca, innovazione e sperimentazione nel linguaggio della ceramica. Un progetto che, anno dopo anno, si è affermato come punto di riferimento nel dialogo tra formazione, design e impresa.
L’edizione 2026 assume un significato ancora più importante perché rappresenta l’ultima prima delle celebrazioni del centenario dell’azienda, un traguardo che testimonia cento anni di storia, artigianalità e continua capacità di innovare.
Anche quest’anno il Premio ha registrato candidature provenienti da Accademie d’Arte e Istituti di Design internazionali, confermando una dimensione sempre più aperta e internazionale. La giuria, composta da esperti del settore e presieduta da Ugo La Pietra, ha selezionato sei progetti che si sono distinti per qualità progettuale, originalità e capacità di interpretare la ceramica con uno sguardo contemporaneo.
I finalisti dell’edizione 2026 sono: “Bellezza dall’Alto” vaso di Charlie Johnson (University of Washington, USA); “Fracture”, set di vasi di Elisa Cecchini (Istituto Italiano di Design, Perugia); “Maratea”, coffee table di Alexandra Mitu (NID Nuovo Istituto di Design, Perugia); “Stasi”, vaso di Elena Pietrini (ABA Accademia di Belle Arti di Firenze); “Urlo Silente”, set di vasi di Maria Vittoria Martinoli (NID Nuovo Istituto di Design, Perugia; “You Liquen”, specchio di Africa Gonzalez I Mateu (ESAD Escola Superior de Artes e Design, Portogallo).
Nei giorni scorsi i giovani designer hanno lavorato fianco a fianco con le maestranze Rometti, trasformando i propri progetti in prototipi reali. Un’esperienza immersiva che rappresenta il cuore del Premio: l’incontro tra il sapere progettuale contemporaneo e una tradizione manifatturiera che continua a evolversi senza perdere la propria identità.
Il percorso si concluderà nel mese di ottobre con la cerimonia finale, durante la quale saranno proclamati i tre vincitori e assegnati i premi in denaro. Per tutti i finalisti, tuttavia, il riconoscimento più importante resta la concreta possibilità di vedere il proprio progetto entrare in produzione, come già avvenuto in diverse edizioni precedenti.




