Parole e giochi al Circo delle storie meravigliose

UMBERTIDE – E’ stato un circo speciale, fatto di parole, emozioni ed immaginazione, quello messo in scena dall’Associazione genitori Insieme per.. sabato 29 agosto al parco Lido Tevere, evento inserito all’interno del programma della Fratta dell’800. Ad esibirsi artisti come la Maga delle parole volanti, il Clown Smemorina, il Giocoliere delle emozioni, la Domatrice delle parole ribelli e l’Acrobata della immaginazione che, nei loro abiti colorati e sgargianti, sotto il coordinamento del Direttore del circo, hanno fatto divertire grandi e piccini attraverso parole, ribelli, volanti, dimenticate, inventate, in rima, ricche di emozioni.

Sono stati gli stessi bambini, non semplici spettatori ma veri protagonisti del circo guidati dalla Maga delle Parole volanti, che hanno aiutato il Clown Smemorina a ricordarsi le parole che puntualmente si dimenticava nel raccontare la fiaba di Biancaneve, per poi divertirsi con il Giocoliere delle emozioni a sentire e a riconoscere la paura, la gioia, la tristezza, la rabbia, la calma e l’amore. Ed ancora la Domatrice delle parole ribelli ha guidato i più piccoli alla scoperta di tante parole nuove che diventano vive proprio nel momento in cui si dà loro un significato mentre l’Acrobata dell’immaginazione è riuscita a camminare sul filo proprio grazie ai suggerimenti dei bambini, chiamati a completare i versi in rima.

Al termine dello spettacolo spazio poi per il truccabimbi, per le foto insieme agli artisti del circo e per tanti giochi che hanno visto divertire insieme grandi e piccini.

“Le parole sono come mattoncini: possono costruire ponti solidi per avvicinarci o diventare muri invisibili che ci dividono. Tutto dipende da come decidiamo di usarle, soprattutto con i nostri bambini. – ha dichiarato il presidente dell’associazione Aldo Manuali – È stato un pomeriggio insieme davvero speciale: sereno e leggero, ma allo stesso tempo ricco di spunti e di una profonda riflessione pedagogica sul valore delle parole e della crescita condivisa. Fare rete tra famiglie e camminare insieme rende la nostra comunità ogni giorno più forte”.