UMBERTIDE – Non si placano i timori per le possibili conseguenze per la salute e per l’ambiente del grave incendio avvenuto alla Lucyplast, così il Comitato Verde Pian D’Assino si è fatto portavoce della preoccupazione dei cittadini e ha scritto al Sindaco Luca Carizia e all’Assessore all’ambiente Francesco Cenciarini chiedendo quanto prima un incontro pubblico con l’Amministrazione comunale.
“Viste le numerose istanze pervenute al Comitato in questi giorni da parte di molti cittadini, preoccupati per la propria salute e per l’impatto ambientale che tale evento potrebbe aver prodotto, si rende necessario un confronto urgente con il Sindaco, proprio in virtù del suo ruolo di responsabile della salute pubblica. – recita il comunicato stampa del Comitato – A distanza di pochi giorni dall’incendio molte sono le domande che i cittadini si pongono, non solo quelli che risiedono e lavorano in prossimità dell’area colpita, ma anche una fascia ben più ampia teme per la propria salute e per le possibili ricadute di particelle sui propri terreni. Ci sono numerose famiglie, aziende, attività ricettive che sono state coinvolte ed è giusto rispondere alle loro legittime preoccupazioni. La nota Arpa riporta che emergono valori che non evidenziano criticità, vogliamo sapere quali sono i parametri di riferimento, di quali valori si parla.
Dal momento che Pian d’Assino è una zona fortemente provata, già in passato ci sono stati incendi nella zona industriale, non tolleriamo più questo tipo di risposte, ma vogliamo indagini approfondite sull’accaduto.
Chiediamo una maggiore attenzione per noi e per il nostro territorio. – conclude la nota – Crediamo che sia dovuto”.
Nel frattempo prosegue l’attività di monitoraggio da parte della Regione Umbria. “La nostra azione è ispirata a un principio di massima prudenza – ha dichiarato la Presidente della Regione Stefania Proietti. – Continueremo a fornire informazioni puntuali, agendo in piena sinergia con gli enti locali e con le autorità sanitarie, per garantire tutela ambientale, salute pubblica e fiducia nei confronti delle istituzioni”.
Oltre all’ordinanza che vieta, entro il raggio di 5 km, di consumare ortaggi e funghi, utilizzare foraggi e fare pascolare gli animali, è stata imposta una manutenzione straordinaria degli impianti di ventilazione meccanica che prelevano aria esterna, se ubicati all’interno dell’area interessata.
Ulteriori prescrizioni sono state poi imposte alla società Lucyplast: in particolare, sono stati stabiliti interventi obbligatori per contenere le acque meteoriche e il dilavamento delle superfici esterne, nonché limitazioni gestionali che resteranno in vigore fino al completo ripristino dei presidi ambientali e antincendio.
“La Regione Umbria, di concerto con la Prefettura, grazie ad Arpa e Usl Umbria 1, continua a monitorare con la massima attenzione, – afferma ancora la presidente Proietti – in questi giorni abbiamo intensificato gli accertamenti tecnici, proseguendo sulla strada della trasparenza e della prevenzione, affinché la salute dei cittadini sia sempre al primo posto”.




