UMBERTIDE – Torna come da tradizione il saggio-spettacolo di fine anno del Centro studi danza. L’appuntamento è mercoledì 25 e giovedì 26 giugno al Teatro dei Riuniti.
Non si tratterà di un semplice saggio di chiusura dell’anno scolastico, ma di un vero e proprio spettacolo pensato, costruito e realizzato sia per gli allievi più piccoli che per gli allievi più grandi che si sentiranno “ballerini veri” per ben due sere, ma allo stesso tempo per un pubblico variegato che potrà godersi una bella serata di danza!
Si torna nel teatro storico della nostra città che con la gestione dell’Accademia dei Riuniti ha riaperto da questa stagione ufficialmente i battenti.
La scuola, diretta da Maria Paola Fiorucci, è da anni impegnata nel territorio nella promozione di attività di formazione inerenti la danza con diverse iniziative, in quest’anno scolastico ha partecipato alla realizzazione degli eventi organizzati in occasione delle Fiere di Settembre e dalla Fratta dell’800, ha organizzato all’interno del centro stage e laboratori con insegnanti di fama internazionale e ha partecipato con le proprie allieve a Rassegne e Concorsi del settore note in tutta Italia, riportando a casa sempre numerosi premi e riconoscimenti tenendo alto il nome di Umbertide.
Lo spettacolo di quest’anno, con l’organizzazione di Barbara Cagnini e la direzione tecnica di Fabio Galeotti, prende ispirazione dagli Haiku, componimenti poetici nati in Giappone nel XVII secolo.
L’ haiku diventa così allegoria della danza intesa come sintesi di infinite emozioni: uno spettacolo ideato e costruito come le pagine di un libro di poesie, dove il corpo danza per raccontare, e puntualmente, quello che è possibile intuire dai movimenti e tutto ciò che l’arte della danza ci suggerisce, ha infinite possibilità e si traduce in molteplici significati, che sono negli occhi e nel cuore di tutti coloro che guardano. Di tutti coloro che danzano. Proprio come in una poesia.
A curare le coreografie e la regia dell’intero spettacolo tutti gli insegnanti del Centro Studi Danza , sotto la direzione artistica di Maria Paola Fiorucci -laureata all’Accademia Nazionale di Danza in Roma –.
Si alterneranno quindi durante la serata vari linguaggi della danza: quella classica curata da Maria Paola Fiorucci e per le più piccole, addirittura dai 3 anni che frequentano il corso di Giocodanza, seguite da Michela Mancini, quella contemporanea e moderna a cura di Chiara Tosti e Nicola Migliorati, fino ad arrivare alle danze urbane del maestro Afshin Varjavandi e alla breakdance curata da Roberto del Gaia.
Il botteghino del Teatro dei Riuniti sarà aperto sabato 21 giugno (dalle 18 alle 19.30), domenica 22 giugno (dalle 17 alle 19) e martedì 24 giugno (dalle 18 alle 20). E’ possibile contattare il numero 3400959352.
Al Teatro dei Riuniti il saggio-spettacolo di fine anno del Centro studi danza




