Al PalaStaccini “Un canestro per Cecilia”

UMBERTIDE – Un canestro per ricordare Cecilia Pascolini, la giovane umbertidese scomparsa poco più di tre mesi fa a soli 42 anni. Cecilia era amata e conosciuta da tutti, per la sua dolcezza e simpatia, per il suo impegno e le sue passioni, come appunto quella per la pallacanestro. Sono infatti proprio alcune ex giocatrici di pallacanestro ad aver avuto l’idea di organizzare un evento in ricordo di Cecilia, una partita dal titolo “Un canestro per Cecilia” che si terrà domenica 28 dicembre, alle ore 18 presso il Pala Staccini di Umbertide.

Per molte delle organizzatrici Cecilia è stata una compagna di scuola, di squadra, di vita: dall’asilo ai banchi di scuola, dal dopocresima agli allenamenti in palestra, fino alle partite nel settore giovanile e in prima squadra, fino ai campionati amatoriali. Un filo continuo di relazioni, passioni e crescita condivisa che domenica 28 dicembre vedrà scendere in campo ex giocatrici di basket di diverse generazioni, unite dal desiderio di ritrovarsi, giocare, sorridere e ricordare Cecilia.

La serata proseguirà con la proiezione di un video che raccoglie fotografie e momenti significativi della vita di Cecilia e si concluderà con un momento conviviale, semplice e condiviso, aperto a tutta la comunità.

L’intero evento ha anche uno scopo solidale: tutto il ricavato sarà devoluto all’AUCC – Associazione Umbra per la Lotta Contro il Cancro – per trasformare il ricordo in un gesto concreto di sostegno e cura.

Ma “Un canestro per Cecilia” è anche qualcosa di più perché è la testimonianza di come, grazie a lei, persone che non si vedevano da anni e che in alcuni casi nemmeno si conoscevano, si siano rimesse in contatto, mettendo ciascuna un pezzetto di tempo, energia e cuore per costruire insieme qualcosa di bello e di solidale, dimostrando che è ancora possibile fare comunità.

L’invito è aperto a tutta la cittadinanza, a chi ha conosciuto Cecilia e ha condiviso con lei un tratto di strada ma anche a chi crede che lo sport, l’amicizia e la memoria possano diventare cura.